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La Juve su En-Nesyri: il bomber coraggioso e implacabile con l'Italia nel destino

Giuntoli lo voleva portare al Napoli al posto di Osimhen, poi alla Juventus che però non riuscì a sbarazzarsi di Vlahovic 

di Enzo Palladini
22 Gen 2026 - 16:59
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L’Italia è da sempre nel suo destino, inevitabile che questo incontro dovesse avvenire prima o poi. Youssef En-Nesyri quando giocava nel Siviglia è stato a lungo nel mirino del Napoli. Cristiano Giuntoli lo seguiva con grande interesse quando si stavano creando i primi attriti tra il club azzurro e Victor Osimhen. Ricomposto faticosamente il rapporto, il nome dell’attaccante marocchino rimase evidenziato a lungo sul taccuino del dirigente, che nel 2023 tentò di portarlo alla Juve. L’operazione non andò in porto perché presupponeva una cessione di Dusan Vlahovic per la quale non si verificarono (né allora né in seguito) le condizioni sperate.

La Juventus su En-Nesyri

 Già, la Juventus. Adesso ne ha bisogno come il pane per evitare di ripetere serate deprimenti come quella di Cagliari, con il 78% di possesso palla e solo due mezzi tiri in porta. En-Nesyri ha tutte le caratteristiche tecniche giuste per spaccare la partite quando serve la forza fisica. È un attaccante che non ha paura dello scontro fisico e che di testa arriva spessissimo prima degli avversari: non sono casuali i 20 gol realizzati per via aerea nella Liga spagnola tra il 2016 e il 2024. Nello stesso periodo, solo Karim Benzema è stato più bravo di lui in questa specialità, ma non di molto: 21 gol nel suo tabellino.

Chi è En-Nesyri

 Se il nostro Paese ha sempre mostrato grande rispetto e una certa attrazione per lui, non altrettanto si può dire della Francia. Quando aveva 14 anni (è nato il 1° giugno 1997 a Fes) con il permesso del suo club, l’Acadèmie Mohamed IV, tentò la fortuna sottoponendosi a vari provini con club della Ligue 1 ma venne bocciato e rimandato in Marocco. Molto meglio andò un anno dopo in Spagna, quando venne tesserato per le giovanili del Malaga. Da lì iniziò un lungo percorso nella Liga, prima nello stesso Malaga, poi nel Leganès, che dopo un solo anno lo vendette al Siviglia per 20 milioni di euro dopo averlo pagato 6. Proprio con la maglia del club andaluso sono arrivate le grandi soddisfazioni della sua carriera, con la conquista di due edizioni dell’Europa League. Nella finale vinta il 21 agosto del 2020 (in piena prima ondata di covid) affrontò in finale l’Inter di Antonio Conte e la sconfisse per 3-2 dopo i supplementari, ma senza incidere molto perché venne utilizzato solo per i 5 minuti finali. L’avventura spagnola si è chiusa con 69 gol all’attivo, 93 contando anche la Copa del Rey e le Coppe europee.

Nel 2024, José Mourinho l’ha voluto con tutte le sue forze al Fenerbahce e alla fine l’operazione è andata in porto, per circa 20 milioni di euro. Ovviamente nella Super Lig turca il bomber marocchino non ha smentito le sue capacità realizzative: 20 gol in 24 partite nella passata stagione, 7 in 15 partite quest’anno. Nell’ultimo periodo ha saltato diverse gare perché era impegnato con la sua Nazionale nella Coppa d’Africa, persa come tutti sanno nell’assurda finale contro il Senegal. Stranamente non ha realizzato nemmeno un gol in questo torneo, mentre ai Mondiali del 2022 è andato a segno due volte contro Canada e Portogallo, contribuendo alla bellissima cavalcata della sua squadra giunta fino alla semifinale. In totale, 25 reti segnate nelle 92 partite giocate. In definitiva, En-Nesyri è uno che i gol li ha sempre saputi fare, sia nei campionati nazionali sia in campo internazionale. Spalletti ora ha due auguri da fare a sé stesso: che il giocatore arrivi alla svelta e che soprattutto… continui a segnare così.

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© italyphotopress  | Jean-Philippe Mateta potrebbe prendere l'eredità di Vlahovic: in scadenza a giugno 2027 ma senza volontà di rinnovo, il Crystal Palace non vorrebbe lasciarlo partire a gennaio
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