I giornali sportivi: domenica 29 marzo 2026
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
Alessandro Bastoni verso il Barcellona? Facciamo chiarezza: il sondaggio di Deco, l'apertura del difensore e il prezzo fissato da Marotta
Per Alessandro Bastoni sono settimane, per non dire mesi, agitati. Prima il caso Kalulu e i conseguenti fischi in praticamente tutti gli stadi italiani, poi l'infortunio nel derby che gli ha fatto saltare partite importanti nella corsa scudetto dell'Inter, il rientro con l'Italia che cerca i Mondiali e ora le sirene di mercato che si fanno sempre più forti.
Ieri dalla Spagna è rimbalzata la voce del sì del difensore al Barcellona ma la situazione non riflette lo stato delle cose, almeno per il momento. I media spagnoli fanno il loro gioco, capita anche in Italia quando un giocatore è cercato da una squadra di Serie A, e spingono per l'opzione catalana ma è giusto fare un po' di ordine. Che Bastoni sia il primo della lista dei blaugrana è cosa risaputa da tempo, soprattutto per la stima del ds Deco.
È anche vero che, recentemente, il Barça ha approcciato l'entourage del difensore azzurro iniziando a intavolare discorsi su ingaggio e scadenza del contratto. Ma Bastoni, per quanto abbia evidentemente aperto ad ascoltare la proposta, non ha comunicato all'Inter la volontà di andare via, un particolare non da poco perché se è vero che i nerazzurri con la giusta offerta rifletterebbero seriamente sulla cessione di uno dei suoi pilastri, allo stesso tempo lo terrebbero con lo stesso entusiasmo se manifestasse l'idea di restare.
A proposito di "giusta offerta", il Barcellona non ha ancora contattato l'Inter ma sa benissimo che i 50-60 milioni prospettati dai quotidiani spagnoli - a maggior ragione se non totalmente cash, visto che nell'affare potrebbe essere inserito Gerard Martin - non basterebbero per convincere Marotta e Ausilio, che puntano come minimo a quota 70 senza contropartite. Da qui a giugno, comunque, sono attese novità e non è detto siano a breve perché entrambe le squadre sono impegnate su più fronti e se è vero che il mercato non si ferma mai, gli obiettivi sul campo avranno priorità.
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa