Inter, le foto della seconda maglia 2026/27 ispirata al baseball
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L'Inter continua a guardarsi intorno alla ricerca dell'esterno da regalare a Chivu. I vertici di viale della Liberazione si stanno muovendo per sondare e valutare tutte le possibili piste sull'out di destra. Il nome in cima alla lista rimane Djed Spence ma la valutazione che ne fa il Tottenham (40/45 milioni di euro) spaventa i nerazzurri che vorrebbero pagare meno per l'erede di Denzel Dumfries. E allora nelle ultime ore sarebbe emerso un nuovo nome, una vecchia conoscenza della Serie A: Wilfred Singo. Ivoriano, classe 2000, l'ex Torino piace per caratteristiche fisiche e duttilità, oltre al fatto che conosce già il campionato italiano e ha esperienza in Champions League: tra i profili presi in considerazione è sicuramente tra i più affini all'olandese volato in direzione Madrid. In più, oltre a poter agire a tutta fascia, come lo ricordiamo negli anni torinesi, nel periodo al Monaco ha imparato anche a fare il braccetto di una linea a tre.
Al Mondiale il difensore del Galatasaray ha impressionato: prima di infortunarsi era emerso tra i più positivi dei suoi. E allora l'Inter ci sta facendo un pensierino: c'è da capire anche che la valutazione che fa il club turco, con cui Singo è ancora legato fino al 2030 con un contratto da 3,5 milioni netti a stagione. Un ulteriore problema, quello dell'ingaggio, per i nerazzurri che per convincere Wilfred a tornare in Italia dovrebbero mettere sul piatto almeno 4 milioni netti, circa il doppio di quanto era stato destinato per Palestra prima e Khalaili poi. Come piano di riserva resiste anche il ritorno di Ivan Perisic: il croato aspetta solo una chiamata da Milano. Il suo profilo però non convince fino in fondo: un po' per l’età (38 anni a febbraio), un po' perché, pur essendo ambidestro, in carriera ha sempre giocato a sinistra.
La sensazione generale è che, al 19 di luglio, non ci sia frenesia di acquisti nel mondo Inter: i dirigenti, in continuo contatto con Chivu, sanno bene quali sono le necessità indicate dal tecnico (uno o due centrali sulla base di quello che farà Pavard e, appunto l'esterno destro). Con il budget messo a disposizione dalla proprietà più i proventi delle eventuali cessioni, Ausilio e Marotta sono convinti di poter fare innesti importanti. Al momento però non c'è fretta di portare subito giocatori alla corte del tecnico romeno. Certo, avere a disposizione i giocatori il prima possibile è una bell'aiuto per ogni allenatore ma il caso Akanji insegna: da metà agosto possono spuntare grosse occasioni sul mercato e l'Inter vuole farsi trovare pronta per quel momento.
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