Como e Inter "in guerra"? Le indiscrezioni di queste prime settimane di mercato e il "caso Fabregas" di un anno fa, avevano fatto immaginare uno scenario del genere ma la realtà sarebbe ben distante dalle ricostruzioni. A fare luce sui rapporti tra le due società è stato il presidente dei lariani Mirwan Suwarso. Il numero uno indonesiano ha raccontato al podcast Business of Sport il modello Como e ha rivelato alcuni retroscena sul mercato in corso. Uno su tutti, il "patto" stretto coi nerazzurri per Chalobah, a lungo obiettivo di entrambi i club.
Il patto per Chalobah
"Sui media circolava la notizia che eravamo in competizione con un'altra squadra italiana (l'Inter, ndr) per un giocatore britannico, si diceva che sia noi che loro lo volevamo acquistare", racconta Suwarso a Business of Sport. "Allora mi sono detto, perché non chiamo il presidente dell'altra squadra e gli chiedo: 'Lo volete? Se lo volete, fate pure, noi ci tiriamo indietro. Ma se lo comprate, allora datemi uno dei vostri."
Il presidente del Como ha ricostruito anche le reazioni di Marotta: "Ha detto: 'Grazie per la chiamata, apprezzo molto, vi farò sapere'. Quindi abbiamo risposto: 'Questi sono gli altri giocatori che stiamo seguendo, saremo lieti di condividerli con voi'. Per me si tratta di una collaborazione vantaggiosa per tutti: siamo aperti e questo tipo di confronto e relazioni ci aiuta a crescere. La prossima settimana ho un pranzo con il presidente di un altro club, con il quale potrei iniziare a gestire insieme il mio marchio di abbigliamento." (Alcune squadre di Serie A producono le proprie divise e articoli lifestyle, in particolare Napoli e Venezia, ndr)
Alla fine l'Inter, a fronte della richiesta da 35 milioni del Chelsea, ha un po' mollato la presa su Chalobah: non è da escludere dunque che il Como possa provare a tornare sul centrale inglese.