I giornali sportivi: sabato 18 aprile 2026
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Marco Palestra incanta contro l'Inter: prestazione da urlo a San Siro e l'abbraccio con Thuram che sa di mercato
Prima a destra, nel suo ruolo naturale. Poi a sinistra, da adattato. Su entrambe le fasce Marco Palestra ha fatto vedere tutto il repertorio anche a San Siro, davanti a quei tifosi che vorrebbero vederlo in maglia nerazzurra - dell'Inter e non dell'Atalanta, ovviamente - la prossima stagione. Nonostante lo 0-3 del suo Cagliari, l'esterno è stato promosso da tutti i giornali e non solo (noi gli abbiamo assegnato un bel 7) mostrando capacità di danzare nello stretto nonostante i 186 cm, accelerazione, falcata e voglia di puntare l'avversario: chiedere a Dimarco, che ha faticato quasi tutto il primo tempo, e Dumfries.
E proprio il futuro dell'olandese potrebbe incrociarsi con quello di Palestra. Se Dumfries a fine stagione lasciasse l'Inter, c'è una clausola da 25 milioni di euro che si attiva ogni luglio, il nome preferito in casa nerazzurra per sostituirlo è proprio quello del classe 2005. Ma bisognerebbe bussare alla porta dell'Atalanta, poiché è la Dea ad avere la proprietà del cartellino e lo aveva mandato a Cagliari per fare esperienza. Trentadue partite, un gol e quattro assist dopo si può dire che la doppia scommessa è stata vinta: Pisacane ha reso l'esterno un fattore determinante per la manovra, Palladino ha già detto di volerlo allenare l'anno prossimo.
C'è chi giura che il valore di Palestra sia già salito ben oltre i 30 milioni, forse 40, forse addirittura 50. A questi prezzi o resta a Bergamo o è più probabile, in caso di cessione, una partenza con destinazione Premier League. Intanto Marcus Thuram ha fatto la sua mossa proprio ieri: al momento del cambio, il francese si è diretto verso la panchina nerazzurra non prima di abbracciare Palestra e dirgli qualcosa nell'orecchio. "Gli ho detto di continuare così, perché è un giocatore forte" ha detto il 9 interista e chissà che non abbia aggiunto "ti aspettiamo a Milano...".
A fine partita anche Chivu ha detto qualcosa a Palestra: uno scambio veloce, uno sguardo d'intesa col sorriso del tecnico interista mentre l'esterno era ancora deluso dalla sconfitta. Ma, in questo caso, non sappiamo cosa si sono detti i due.
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