Joao Cancelo dà priorità al Barcellona, che però ha altre esigenze. L'Inter aspetta e spera, confidando anche in Jorge Mendes
di Stefano FioreÈ passato un altro giorno ma Joao Cancelo non ha detto sì, né all'Inter né al Barcellona né a nessuno. Ma non ha neppure detto no. In effetti il terzino portoghese sta tenendo tutti sul filo, compreso l'Al Hilal che avrebbe fretta di liberarsene (e per questo contribuirebbe in modo corposo al pagamento dell'ingaggio per i restanti sei mesi della stagione) per comporre la lista da consegnare alla Saudi Pro League, massimo otto calciatore stranieri over 21 più due U21, come desidera Simone Inzaghi.
Ormai è chiaro anche dalle parti di Viale della Liberazione che Cancelo attende un cenno, un segnale da Barcellona: vorrebbe tornare a giocare nella squadra per cui fa da sempre il tifo ma non tutti in Catalogna sono convinti. In primis Hansi Flick che, visto l'infortunio a Christensen, gradirebbe più che altro un difensore centrale. È anche curioso come sui siti blaugrana più prestigiosi non si trovino notizie aggiornate su Cancelo, praticamente non se ne parla. Ma il "pressing" del terzino portoghese sta facendo piacere, soprattutto al presidente Laporta, che sta esplorando la possibilità (per i noti problemi di Fair Play Finanziario, dovrebbe usare l'80% dell'ingaggio di Christensen prima di tesserare un nuovo giocatore) di riportarlo a casa: a quel punto Koundé potrebbe essere spostato nella batteria dei difensori centrali.
E l'Inter? Aspetta. Le sue mosse le ha già fatte, l'accordo con l'Al Hilal è praticamente trovato sulla base di un prestito di 6 mesi con eventuale partenza di Acerbi o de Vrij a Riad, e sembra forte anche la sponda di Jorge Mendes, agente di Cancelo. La famosa occasione di mercato prospettata da Marotta è, però, appunto un'occasione e non una necessità quindi i nerazzurri attenderanno ancora qualche giorno ma non all'infinito. Il 31enne portoghese attira, darebbe garanzie immediate nel reparto pur non comportando esborsi eccessivi, ma questo non significa doverlo pregare o accettare un giocatore con la testa da un'altra parte. Dopo il weekend sarà tutto più chiaro, si presume.