Rosso... antico: Ferrari a Shanghai per rinverdire la tradizione vincente
Quattro centri per la Scuderia nel Gran Premio della Cina ma l'ultimo è del 2013
di Stefano Gatti© Getty Images
Bisogna tornare indietro nel tempo di una dozzina d'anni per... rispolverare il più recente successo della Ferrari a Shanghai: nel 2013 con Fernando Alonso. Anzi no, perché l'ultima Rossa a tagliare il traguardo sul faraonico autodromo cinese è stata - non più tardi di un anno fa la SF-25 di Lewis Hamilton. Certo, il successo del sette volte iridato nell'aperitivo-Sprint (a tutt'oggi l'unico al volante di una Ferrari) conta quello che conta e di fatto nemmeno entra nelle statistiche ufficiali del Mondiale. Niente da fare insomma, allo stesso Hamilton e a Charles Leclerc tocca mettere mano all'impresa di rinverdire l'albo d'oro rosso (nel senso della Ferrari e della Cina stessa) rimontando indietro nel tempo fino al 2013. Da ricordare anche che - dopo il fuoco di paglia della vittoria di Sir Lewis nella Sprint, la Ferrari lasciò Shanghai a bocca asciutta nel Gran Premio, causa squalifica per sottopeso delle due monoposto per eccessivo consumo del fondo vettura al termine di una prova portata a termine dai nostri in quinta e sesta posizione, con Leclerc davanti al suo (allora) nuovo compagno di squadra, al capolinea di una prova che - con la doppietta McLaren aperta da Oscar Piastri e chiusa da Lando Norris aveva lanciato la sfida iridata tra l'australiano e l'inglese (vincitore sette giorni prima a Melbourne).
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Dodici mesi dopo molte cose sono cambiate (ad iniziare dal regolamento ovviamente) ma non tutte. Shanghai deve fornire qualche risposta in più rispetto alle tante particolarità (per non dire unicità) del tracciato "cittadino ma non troppo" dell'Albert Park di Melbourne. Le critiche al regolamento stesso hanno segnato questi giorni di passaggio tra l'esordio Down Under e la prima delle due tappe in Estremo Oriente (a fine mese toccherà al Giappone), provocando un discreto "mal di testa" al management di F1, già alle prese con i venti di guerra che minacciano i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita in programma nei fine settimana centrali del prossimo mese di aprile.
Partita da Melbourne con una convincente doppietta, Mercedes punta a rafforzare la propria candidatura iridata su un tracciato che ha visto la Casa tedesca più volte sul gradino più alto del podio: sia con le proprie Frecce d'Argento (occasionalmente nere), sia con il partner tecnico McLaren: sei e quattro vittorie rispettivamente. Tra i delusi di Melbourne, a caccia di rivincite ci sono McLaren e Red Bull. Il quattro volte iridato Max Verstappen si nasconde, lanciando un allarme degrado gomme che - accusato dalla sua monoposto in Australia, potrebbe ripetersi a Shanghai, dove l'olandese ha dominato nel 2024, vincendo sia la Sprint che il Gran Premio. Al di là della rimonta di Melbourne chiusa al sesto posto (Max ci aveva abituato a ben altro), della pretattica dell'olandese è bene... non fidarsi ed i primi a saperlo bene sono i suoi diretti avversari.