Prima della qualifica Sprint, nella quale ha conquistato una inattesa pole position, Lewis Hamilton ha concesso a Silverstone una lunga intervista "urbi et orbi" alla pagina ufficiale della Formula Uno. Ve ne offriamo qui i passaggi più significativi.
"La prima vittoria con la Ferrari a Barcellona è stata pazzesca, anche se non ho avuto molto tempo per godermela perché c'è subito stata un'altra gara ma è stato enormemente emozionante per me e per il mio staff. Una volta rientrato a casa ho passato ore a ripostare video e a ringraziare tutti. Poi però piedi per terra e via con la normale routine.
È sempre importante e complicato costruire un legame in un nuovo ambiente. Per me è sempre stato così, fin dai tempi della scuola: non riuscivo ad integrarmi. Alla Mercedes è stato diverso perché era di fatto un team inglese. Il passaggio alla Ferrari da questo punto di vista è stato uno choc ma ora c'è grande sinergia e il lavoro sta iniziando a dare i suoi frutti. Ho rimodellato anche il mio team personale: abbiamo migliorato modalità e qualità della comunicazione. Mi piace costruire qualcosa insieme al mio team. Se avessi vinto subito con la Ferrari la prima vittoria non sarebbe stata così bella, mi sarei forse privato della soddisfazione di arrivarci seguendo un percorso più appagante.
Non sto pensando al titolo, non ancora almeno. Non credo sia possibile quest'anno. Certo, io lavoro per vincere e spingo fortissimo verso questo obiettivo ma tengo i piedi per terra. Non sono rimasto sorpreso dal deludente risultato di Spielberg. Qui a Silverstone e poi a Spa-Francorchamps per noi è dura: ci sono troppi rettilinei e troppe poche curve per recuperare terreno grazie alla guidabilità della nostra macchina. Poi a Budapest e su qualche altra pista per noi sarà meglio, quindi non so bene cosa aspettarmi. Intanto sono fiero dei nostri miglioramenti, portiamo pezzi nuovi ad ogni weekend. Già questo percorso è di grande soddisfazione.
Il pubblico di casa ti dà sempre qualcosa in più, ed è qualcosa di... impalpabile. Ricordo che Nigel Mansell diceva che i fans ti danno due decimi e forse è vero. Silverstone per me è la pista più bella del mondo, anche se riconosco di essere un po' di parte! Quella di Silverstone è una pista sulla quale ogni pilota adora guidare. Qui sono venuto per la prima volta credo nel 2004 con la Formula Renault. Quando ritorno qui ritrovo me stesso ragazzino come allora ed è una sensazine che non bisogna dare per scontata. Se dovesse piovere - ma non mi pare ci siano possibilità!- forse potrei avere una chance di vittoria. Magari succederà qualcosa di magico, chissà!"