Gina Schumacher: "Dopo l’incidente di mio padre mi sono dedicata completamente ai cavalli”
Nel documentario Horsepower, la figlia di Michael racconta come l’equitazione sia diventata una via per affrontare uno dei momenti più difficili della sua vita
di RedazioneDietro una delle famiglie più iconiche della Formula 1 si nasconde una storia di resilienza lontana dai circuiti. Nel documentario Horsepower: The World of Gina Schumacher, la figlia del campione del Mondo apre una finestra sul proprio percorso personale, segnato dall’incidente del padre e dalla necessità di trovare un nuovo equilibrio.
“Avevo bisogno di fare qualcosa”
«Dopo l’incidente di mio padre, mi sono dedicata completamente a questo perché avevo bisogno di fare qualcosa». Le parole di Gina Schumacher restituiscono la dimensione più intima di quella scelta. Non solo una passione, ma una risposta a un vuoto improvviso. «I cavalli sono sempre stati importanti. Ma da allora… non potrei vivere senza di loro. Mi hanno aiutata a superare tutto». Il legame con i cavalli nasce anni prima, durante un viaggio a Dubai, quando la famiglia scopre i Quarter Horse, apprezzati per il loro carattere docile.
Le parole della moglie
Nel documentario interviene anche Corinna Schumacher, ricordando una frase del marito: «Michael mi disse: “Gina sarà molto meglio di te. Perché è più egoista. Come sportivo devi esserlo in un certo senso. Ed è una cosa positiva”». Dall'incidente sugli sci di Michael Schumacher, avvenuto nel 2013 a Méribel, le informazioni sulle condizioni del campione tedesco restano limitate. La famiglia continua a mantenere il massimo riserbo.