Lewis Hamilton e la Ferrari, avanti insieme. Dopo un grande inizio di stagione, la scuderia di Maranello ha deciso di confermare il sette volte campione del mondo alla guida della rossa anche nella prossima stagione. Ad annunciarlo è stato lo stesso Fred Vasseur, team principal della Ferrari, in un'intervista al Corriere della Sera: "Lo abbiamo ingaggiato per l'esperienza che portava con sé. Posso confermare che Lewis Hamilton sarà un pilota Ferrari nel 2027". Arrivato a Maranello nel 2024, Hamilton ha trovato la sua prima vittoria in Ferrari lo scorso 14 giugno nel Gp di Barcellona.
Nel corso dell'intervista, Vasseur ha anche parlato delle difficoltà avute da Hamilton nella passata stagione: "L'anno scorso ho sottovalutato la portata del passaggio da Mercedes alla Ferrari: per lui era tutto nuovo, e Lewis non è uno di quei piloti che cambiano squadra ogni due o tre anni, come Sainz. Oggi conosce gli strumenti, le persone e il nostro approccio. Grazie ai suoi ottimi risultati, ha intrapreso un percorso positivo. Questo è il ruolo di ogni pilota; anche Charles sprona la squadra ogni giorno". E sulla possibilità di vedere una macchina "costruita su Hamilton", toglie ogni dubbio: "Macché, non facciamo F1 su misura. Al massimo le macchine possono nascere seguendo le indicazioni dei piloti, i loro input sono importanti, ma parliamo di differenze marginali".
Doveroso anche un passaggio sulla SF-26, macchina che fin qui sta ben figurando: "È una combinazione di elementi. Abbiamo fatto scelte precise su telaio e guidabilità della macchina, spingendo più in quella direzione che sul motore. Credo che sia stata la decisione giusta. Poi ci sono elementi della power unit che potremmo cambiare soltanto l’anno prossimo, i rivali su alcuni ‘tricks’ sono stati più bravi di noi”. E sugli sviluppi ADUO dati anche a Mercedes, aggiunge: "Non era il quadro che avevamo. Il sistema però non si basa sui risultati ma sul calcolo della potenza del motore termico, e non avevamo in mano tutti i dati che la FIA ha per misurare i parametri. Però siamo rimasti sorpresi, solo la Red Bull più di noi”.
Sul proprio futuro, poi, aggiunge: "Io a rischio? No e non ragiono così. Io penso a dare il meglio in questo fine settimana, nei prossimi mesi e anni. Ho contatti quotidiani con John Elkann e con Benedetto Vigna, danno un sostegno enorme e conoscono tutto dell’azienda”. Poi conclude: "Siamo in uno degli sport più competitivi, e siamo nella mischia con Mercedes, Red Bull e McLaren. La cosa più importante è spingere tutti nella stessa direzione, nei momenti buoni e in quelli negativi, reagire da squadra. La fiducia dei vertici è importante per ogni persona dell’azienda che è elemento fondamentale per contribuire alla prestazione. Rispetto all’anno scorso abbiamo 62 punti in più, ma il mio lavoro è chiedere sempre di più".