F1, Antonelli prima di Spa: "Fin qui Mondiale da 8.5, spero di aver finito con la sfortuna"
Il leader del Mondiale alla vigilia del Gp del Belgio: "Ferrari competitiva, in qualifica danno tanto". Sull'esperienza a Wimbledon: "Amo il tennis e Sinner"
Il Gp del Belgio è il decimo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1. Nella conferenza stampa alla vigilia di Spa-Francorchamps, il leader del Mondiale Kimi Antonelli mette insieme gli episodi sfortunati: "Spero di non averne altri, abbiamo perso tanti punti". Si va verso la metà del campionato e per l'italiano è tempo di un primo bilancio e di un primo voto: "Non posso darmi 10, ho commesso diversi errori: mi do un 8.5".
Dopo il quindicesimo posto in Inghilterra, Kimi Antonelli si presenta in Belgio, al decimo appuntamento del Mondiale, con l'obiettivo di riscattarsi dopo un weekend tanto insoddisfacente quanto sfortunato. Un conto aperto con la cattiva sorte che l'italiano spera di aver chiuso: "È stato frustrante, ma cose come a Silverstone accadono nel motorsport. Ho avuto abbastanza episodi sfortunati, sono fattori esterni incontrollabili. È stato un weekend forte da parte nostra, nel complesso. Eravamo in alto in ogni sessione e questo è positivo: il passo era buono. Da parte mia devo solo portare a casa il risultato, cercando di trarre il massimo da ogni aspetto che è sotto il mio controllo. Il resto non dipende da me e non posso farci nulla: posso solo essere veloce e fare il possibile".
Antonelli risponde poi a Leclerc, che dà la Mercedes come favorita a Spa-Francorchamps: "Ogni gara è stata molto competitiva, ci aspettiamo di essere in alto, ma anche la Ferrari a Silverstone è stata una sorpresa. Ci aspettavamo fossero lì, in qualifica trovano sempre qualcosa in più. Potrebbe essere così anche in questo weekend. Ma da pronostico non possiamo mai escludere RedBull e McLaren, anche loro possono essere veloci".
In Inghilterra, ha avuto modo anche di presenziare a Wimbledon e incontrare Roger Federer: "È stato favoloso, negli ultimi 2-3 anni mi sono appassionato molto di più al tennis conoscendo anche Sinner, è stata una bella esperienza. Poter parlare con lui è stato altrettanto grandioso, mi ha parlato tanto dei campi in erba e delle sue esperienze precedenti, è stato favoloso poter parlare con lui anche delle mie gare e di quando lui giocava. Un evento grandioso, è un atleta incredibile ma anche una persona umile e aperta, è stato stupendo. Sulla pressione, mi ha detto di pensare gara per gara, concentrandomi su quello che posso controllare e sul tenere a freno le emozioni che possono portare a commettere errori".
Dopo il Belgio, si arriverà a 10 gare disputate su 22: abbastanza per fare un primo bilancio e dare i primi voti sulla (quasi) prima metà di stagione, che lo vedrà verosimilmente al comando della classifica piloti (Spa permettendo). "Che voto mi darei? Non posso darmi 10: in Australia ho sbagliato e ho quasi mancato le qualifiche, in Giappone ho vinto ma sono partito male e sono stato fortunato. Ho commesso un errore nella Sprint Race di Miami, così come nelle qualifiche di Barcellona e Spielberg. Mi do 8.5".