Idee chiare da parte del management e dei piloti della Casa dei quattro anelli
di Stefano Gatti© Audi Revolut F1 Team Press Office
Lancio in grande stile - anzi kolossal - a Berlino per il debutto in scena di Audi. Al culmine di un concentrato ma suggestivo show multimediale la Casa che nella scorsa stagione ha completato la lunga metamorfosi dalla "piccola" Sauber nel brand dei quattro anelli appunto ha presentato nella capitale tedesca la monoposto (o meglio la sua livrea) che prenderà parte al Mondiale 2026, al via domenica 8 marzo all'Albert Park di Melbourne, in Australia. Una prima assoluta, come si conviene in "abito da sera" e come hanno fatto la settimana scorsa Red Bull e la sua sorella minore Racing Bulls a Detroit, in omaggio alla nuova partnership con Ford.
La R26 è apparsa in scena sotto i riflettori in una livrea con poche sorprese e in linea rispetto alle previsioni della vigilia, nella quale la tonalità grigio-argento di base lascia posto nella zona del cofano motore e del retrotreno al rosso, al nero e al marchio dei quattro anelli in grande evidenza. Un look largamente "corporate" e identitario, non molto diverso come "colour scheme"da quello delle prime Sauber "travestite" da Audi viste negli ultimi due anni, sia a livello di rendering che di occasioni in presenza. Tuta ignifuga total black o quasi (con alcuni inserti in rosso) per Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, la strana coppia (per esperienza in Formula Uno) che però ha funzionato piuttosto bene (anche dal punto di vista dei risultati) al volante della modesta Sauber che - al suo ultimo anno nel Mondiale - ha chiuso al nono posto della classifica Costruttori, davanti alla sola Alpine, con 70 punti, 51 dei quali portati in dote dal trentottenne Hulkenberg (che a Silverstone ha ottenuto il primo podio della sua carriera-terzo), chiudendo a ridosso della top ten - undicesimo - la classifica generale, i restanti 19 invece conquistati dal ventunenne paulista Bortoleto, diciannovesimo della generale e protagonista (a tratti) di una rookie season parecchio movimentata, con un avvio prudente, una fase centrale piuttosto brillante e un finale di campionato alquanto burrascoso.
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NICO HULKENBERG
"È un onore guidare per Audi, mi sento parte di un grande progetto. La motivazione è altissima. Dopo tanti anni nel paddock della Formula Uno ho imparato a distinguere tra ambizione e capacità. Quello che sento qui oggi è una serietà profonda e un'energia incredibile. Siamo un vero team di lavoro con una visione chiara e a lungo termine, supportata da immense risorse e competenze di livello mondiale. Con Bortoleto siamo allineati, andiamo d’accordo già dall'anno scorso e questo è stato e sarà molto importante per lo sviluppo della squadra. Abbiamo la possibilità di costruire insieme qualcosa di molto speciale e non vedo l'ora di portare questa macchina in pista a Melbourne."
GABRIEL BORTOLETO
"La R26 è bellissima. Questo è un sogno che si realizza e al tempo stesso un'opportunità imperdibile di fare la storia. Sono cresciuto sentendo parlare del dominio di Audi a Le Mans e nei rally: essere scelto per portare quell'eredità in Formula Uno è un onore incredibile. Sento il peso della responsabilità ma - più di questo - sento una motivazione incredibile a imparare, a spingere e a crescere insieme alla squadra. Sono pronto a dare tutto me stesso per contribuire a scrivere questo grande capitolo nella storia di Audi. L'anno scorso Nico ed io abbiamo ottenuto qualche buon risultato con la Sauber. Andiamo d'accordo e soprattutto ci siamo spinti a vicenda per migliorarci: sarà cosi' anche quest'anno. Da parte mia, cosa posso dire ancora? Beh, che voglio godermi questo viaggio!"
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GERNOT DOELLNER (CEO Audi)
"Audi ha una lunga storia di innovazione nel motorsport: dai rallies alla 24 Ore di Le Mans, allo sviluppo della tecnologia ibrida. L'innovazione fa parte del nostro DNA e per portarlo nella Formula Uno serve un atteggiamento mentale ancora più estremo: spingere verso limiti della tecnologia per noi è un imperativo. Abbiamo messo insieme personale qualificato da Germania, Inghilterra e Svizzera, tutti uniti dalla la stessa visione e con in testa un obiettivo condiviso: puntare al Mondiale. Oggi tutti questi sforzi prendono finalmente forma: la squadra, il team, la nostra identità".
MATTIA BINOTTO
"Stasera sentiamo tanto orgoglio ed eccitazione. Abbiamo lavorato tantissimo per essere preparati e pronti ma c'è la consapevolezza che stiamo solo muovendo i primi passi. Dobbiamo quindi rimanere umili ma Siamo determinati a crescere e a costruire passo dopo passo.Siamo pronti a crescere e a costruire. Vogliamo lottare per il titolo iridato entra il 2030. La decisione da parte di Audi di entrare in Formula 1 come squadra ufficiale che fa tutto in proprio è la nostra risorsa più grande. Abbiamo passato gli ultimi anni a costruire meticolosamente la power unit a Neuburg e a gettare le basi per un'organizzazione tecnica mirata allo sviluppo del nostro telaio tra Hinwil e Bicester. Questa integrazione senza soluzione di continuità ci dà il controllo totale sul nostro destino, eliminando compromessi e permettendo un livello di agilità e innovazione che riteniamo essenziale per il successo. Quest'anno inoltre si riparte tutti da zero: una sfida affascinante e per noi l'opportunità di sfruttare un nuovo approccio".
JONATHAN WHEATLEY
"Per noi è un momento storico. C'è una grande atmosfera nel team. Vogliamo innovare, andare oltre la pista e le consuetudini, con un approccio nuovo a livello di cultura sportiva, anche con i nostri partners. Si tratta d un lavoro di squadra a tutti i livelli. Sappiamo da dove partiamo e sappiamo dove vogliamo arrivare. Il nostro obiettivo 2026 è quello di costruire un team al cui interno ogni singolo elemento possa dare il suo contributo, migliorando ogni giorno.