Il motore Diesel è morto (e anche la Golf lo abbandona)
Nel Regno Unito Volkswagen non commercializzerà più la compatta a gasolio. La quota di mercato è scesa al 7% in Europa
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Il motore Diesel ha terminato la sua avventura. Nato a fine '800, ha meccanizzato il lavoro, la guerra e la mobilità. Sebbene sia ancora oggi indispensabile per produrre energia, muovere merci e navi, il suo uso sulle automobili sembra ormai arrivato alla fine. La costante evoluzione dei motori ibridi e l'ingresso dell'elettrico, ne hanno definitivamente eroso la domanda.
Sempre meno
Il declino è ormai una tendenza consolidata. Ogni mese, la quota di mercato si contrae. Soprattutto in Europa, fino a qualche anno fa Continente innamorato del gasolio e della sua promessa di efficienza e affidabilità. A maggio 2026, soltanto il 7,3% delle automobili è diesel. Sempre più costruttori scelgono di eliminarlo dai listini: resta una prerogativa dei tedeschi, che ci hanno costruito - letteralmente - una fortuna. Tuttavia, anche per loro lo scenario sembra destinato a cambiare.
Addio alla Golf
Nel Regno Unito, Volkswagen ha comunicato di aver sospeso la commercializzazione della Golf Diesel. La domanda dei clienti per questo tipo di motorizzazione è così bassa da non giustificarne la presenza nei listini. La berlina compatta più famosa del mondo continuerà a offrire il 2.0 TDI negli altri Paesi europei - Germania e Italia incluse - dove la richiesta è ancora profittevole. Il futuro però resta sospeso: nel 2027 debutterà la nuova unità full hybrid per Golf e T-Roc. L'addio sembra inevitabile.