Il metodo tedesco per guadagnare soldi con le auto è finito
Un modello economico che è resistito per anni e ha permesso alla Germania una dirompente crescita economica, non funziona più
di Tommaso Marcoli© Getty Images
Il modello tedesco di sviluppo economico ha funzionato per decenni più o meno allo stesso modo. Costruire manufatti di alta qualità rivendendoli in giro per il mondo a un prezzo piuttosto elevato. L'automobile era al centro di questa strategia, che ha funzionato molto bene fino a poco tempo fa, permettendo alla Germania di essere un punto di riferimento per l'intera Europa. Oggi questa "formula magica" è andata completamente in tilt e le conseguenze iniziano a essere drammatiche.
Fine dell'era d'oro
I grandi marchi automobilistici hanno costruito la loro reputazione e la loro solidità economica sulla qualità tecnica dei prodotti. Un motore termico ha oltre 2.000 parti mobili. Trasmissione, iniezione, trattamento dei gas di scarico. Chi padroneggiava queste competenze, poteva farsi pagare di più. La Germania l’ha fatto meglio - e più - di chiunque altro. Un altro elemento fondamentale della catena era l'energia a basso costo garantita dal gas russo: oggi questa linea di approvvigionamento non esiste più e il prezzo è schizzato alle stelle. Infine, la Cina: per anni il vero jackpot dei costruttori tedeschi. Tutte e tre le variabili sono crollate insieme.
La transizione
La transizione energetica è stato un altro, durissimo, contraccolpo. Un motore elettrico ha circa 20 parti mobili: la complessità tecnica che prima i tedeschi dominavano, ora è irrilevante. Il valore aggiunto si sposta su batterie e software, di cui la Cina è principale esperta ed esportatrice. Il Governo cinese ha visto nelle auto elettriche un'opportunità strategica, creando un'industria da 230 miliardi di dollari. L'Europa - al contrario - ha stimolato la domanda con incentivi per l'acquisto di auto elettriche. Risultato: Bruxelles ha sovvenzionato la Cina, perché batterie e software arrivano da lì. Il mercato è stato compromesso dall'interno.
Ripensare il modello
Il modello tedesco di costruire auto e guadagnarci non funziona più perché è troppo costoso. Stipendi elevatissimi, costi dell'energia fuori controllo e un'organizzazione troppo complessa e burocraticizzata delle industrie (Volkswagen ha più di 600 mila dipendenti, quasi il doppio di Toyota che però produce più auto). Molte aziende stanno iniziando a trovare risposte alle loro incertezze altrove, costruendo joint venture e collaborazioni in Paesi dove produrre costa meno. Appare evidente che un ritorno a quel sistema economico è irrealizzabile: le condizioni storiche sono passate. Chi ne costruirà uno nuovo? Qualcuno salverà la Germania dell'auto?