Innovazioni

800 km in 5 minuti: l'idrogeno di Hyundai è il futuro?

La Casa coreana è tra i principali sostenitori dell'elettrolisi come alternativa all'auto elettrica

di Redazione Drive Up
11 Mag 2026 - 10:20
 © Ufficio Stampa

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Se ne parla da tempo, se ne parlerà ancora a lungo: può l'idrogeno essere una valida alternativa per l'automobile del futuro? Domanda che apre dibattiti e non trova risposte univoche. C'è chi ci crede, chi la considera una perdita di tempo e risorse, mentre per altri è poco più di una suggestione. Una trama complessa, con diversi protagonisti. Hyundai è tra i principali sostenitori.
Ci mette poco
In verità, sono pochi i costruttori di automobili convinti che l'idrogeno possa rappresentare una prospettiva credibile per la mobilità privata. Di fatto, si contano sulle dita di una mano: Toyota, BMW e Hyundai (per l'appunto). Il Gruppo coreano da anni investe ingenti risorse per trovare una soluzione rapida ed efficiente all'elettrico "puro". Nexo è il risultato più concreto di questa ricerca: oltre 800 km di autonomia con tempi di ricarica attorno ai 5 minuti. Se tutto funzionasse, l'utilizzo sarebbe pari a un'automobile a benzina o diesel.
Nuova stazione
Tra i principali ostacoli a una diffusione su larga scala dell'idrogeno, la limitata infrastruttura. In Italia ci sono soltanto tre punti attivi (Bolzano, Mestre, Carugate), la quarta sarà a Rho: apertura a giugno 2026 (entro fine anno saranno 32). L'auto a idrogeno non sfrutta la combustione ma l'elettrolisi: combinandosi con l'ossigeno, genera elettricità che alimenta un motore elettrico. L'unico scarto prodotto è il vapore acqueo. Un ciclo ideale, ma la produzione di H2 non sempre è sostenibile. Rifornirsi costa circa 20 euro al Kg.
 

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