Scenari

E se l'IA costruisse le auto del futuro?

Dopo l’auto definita dal software, l’industria corre verso veicoli progettati, gestiti e aggiornati da modelli di intelligenza artificiale

di Tommaso Marcoli
01 Feb 2026 - 10:36
 © Getty Images

© Getty Images

Per anni ci siamo sentiti ripetere che il futuro sarebbe appartenuto ai software-defined vehicle. L’idea - quindi - che il valore dell’auto contemporanea non risieda più soltanto in meccanica e design, ma nel codice. Oggi però quella frontiera rischia già di essere superata. L’industria sta iniziando a parlare di AI-defined vehicle: non più software che governa funzioni, ma intelligenza artificiale che diventa il sistema nervoso dell’auto. L'automobile sembra seguire il destino di un qualsiasi apparecchio elettronico.
Dall’auto programmabile all’auto che decide
La differenza tra Software e AI è strutturale. Nel veicolo software-defined l’auto migliora nel tempo grazie agli aggiornamenti: nuove funzioni, più autonomia, assistenze attivabili a richiesta. Ma il controllo resta umano. Nel veicolo definito dall’IA il rapporto si ribalta. Un modello di intelligenza artificiale analizza in tempo reale contesto, traffico, meteo, stile di guida e persino parametri biometrici. Decide come deve comportarsi l’auto senza bisogno di input espliciti.
Chi arriva per primo
Secondo diversi analisti, la Cina - guarda caso - è già entrata nella fase AIDV. Gruppi come Geely, Li Auto e Xpeng stanno costruendo architetture AI-first, con modelli che apprendono continuamente dai dati di guida. Il rischio per gli europei è di investire oggi miliardi per inseguire il software-defined vehicle, quando l’asticella si sta già spostando sull’auto definita dall’intelligenza artificiale. Perché se l’IA “mangerà il software”, allora il vero vantaggio competitivo non sarà più scrivere codice, ma addestrare modelli. E chi arriverà tardi potrebbe scoprire di aver costruito competenze già obsolete.

Ti potrebbe interessare

videovideo