Ferrari non cambierà nome alla sua elettrica: "Siamo titolari del marchio «Ferrari Luce»"
Il nome "Luce" - registrato anche da Mazda negli anni '60 - definirà la nuova vettura del Cavallino
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
I nomi hanno un'importanza primaria, perché definiscono un'idea, un progetto, un'identità. La prima Ferrari elettrica non si scorda mai, ma anche Mazda non si è dimenticata che il nome "Luce" lo ha già utilizzato lei prima di tutti, nel 1966. Disegno di Giugiaro e nata con carrozzeria da berlina: la Mazda Luce restò in produzione fino al 1991 anche in versione coupé e station wagon. Un'eredità importante per il marchio giapponese, che però non obbligherà Ferrari a ripensare il suo futuro.
Ambiziosa
La Ferrari elettrica è un progetto molto ambizioso per Maranello. Rappresenta l'ingresso di un inedito, perché in quasi 80 anni di attività un'automobile senza pistoni e cilindri, da queste parti, non si era mai vista. Per realizzarla sono stati coinvolti designer esterni, lontani dal mondo dell'automobile ma capaci - secondo la dirigenza - di dar per questo maggior senso a un progetto totalmente nuovo. E poi il nome: "Luce". Scelto perché riferimento efficace all'elettricità, ma anche sinonimo di visione e futuro.
Potrebbe non essere necessario
Il fatto che Mazda abbia già registrato il nome "Luce", non significa necessariamente che Ferrari sia obbligata a cambiare nome alla sua elettrica. A maggior ragione perché il marchio giapponese ha commercializzato il modello sui mercati esteri con la dicitura "929". Infatti, il marchio italiano precisa che: "Siamo titolari del marchio «Ferrari Luce», che abbiamo il diritto di utilizzare a livello globale in virtù della registrazione effettuata ai sensi del diritto internazionale. Come di consueto, abbiamo svolto ricerche preventive che non hanno evidenziato l’esistenza di diritti di terzi in conflitto con i nostri". Caso chiuso.