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BMW iX3: l'Europa può battere la Cina sulle auto elettriche

Il nuovo SUV tedesco dimostra di avere le carte in regola per essere il migliore della sua categoria. La tecnologia - però - è da rendere più accessibile

di Tommaso Marcoli
19 Giu 2026 - 14:01
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 © driveup

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L'automobile elettrica europea è arrivata a un punto di svolta con la nuova BMW iX3. Intendiamoci: i "nostri" costruttori - da quando si sono imbarcati in questo viaggio - hanno sempre sviluppato soluzioni di buona qualità. La Cina, più avvezza agli EV, resta in vantaggio perché dispone di un expertise in software e batterie, ha una filiera integrata e tempi di sviluppo ridotti. Risultato: prodotti con maggiore autonomia e tempi di ricarica inferiori, venduti a prezzi ridotti rispetto agli europei.
Qualcosa si muove
La nuova iX3 risolve i primi due problemi. Offrendo almeno 600 km di autonomia (fino a oltre 500 in autostrada a 130 km/h) e, una volta scaricati, attese attorno ai 10/15 minuti per un pieno di elettricità soddisfacente. Anche la tecnologia è notevole e il Panoramic Vision Display è un'introduzione che convince per qualità e funzionalità. La dinamica di guida è eccellente - in continuità con i modelli a combustione - mentre il logo BMW continua a suscitare fascino. Una reputazione così prestigiosa si afferma con il tempo. Non si può replicare.
Il problema del prezzo
Di fatto, un cliente che si rivolge a BMW, interessato a un SUV di medie dimensioni, può ora scegliere tra una doppia alternativa di pari usabilità (iX3 o X3). Sono serviti anni di ricerca e sviluppo e investimenti miliardari per raggiungere una simile efficienza. La piattaforma Neue Klasse è un punto di partenza su cui costruire la mobilità elettrica del futuro. Resta il problema del prezzo: la iX3 costa circa 65 mila euro. Tanti, troppi. L'obiettivo è di rendere questa tecnologia scalabile a un prezzo inferiore. Così l'Europa può battere la Cina.

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