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La Germania dell'auto non esiste più

Il taglio programmato del 25% della forza lavoro entro i prossimi nove anni segna il punto di non ritorno

di Tommaso Marcoli
05 Giu 2026 - 09:35
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Il benessere tedesco generato dalla sua fiorente, ricca e invidiata industria automobilistica, è entrato in cortocircuito. La Germania dell'automobile non esiste più. Almeno non nei criteri e nelle circostanze che per 40 anni ne hanno garantito il primato economico europeo e mondiale. Oggi la lotta per la sopravvivenza richiede compromessi dolorosi.
Meno lavoro
Il dato più drammatico che fotografa il declino dell'automotive in Germania è legato all'impatto sociale sulla forza lavoro: entro il 2035, un posto di lavoro su quattro nell'industria automobilistica tedesca sarà cancellato. Una contrazione strutturale che rischia di polverizzare il ceto medio e l'ossatura economica del Paese. Dal 2019 a oggi sono già svaniti oltre 100.000 impieghi nella filiera, e altri 125.000 sono destinati a seguire la stessa sorte a breve termine.
Guerra commerciale
Questo ridimensionamento della manodopera è la diretta conseguenza del collasso dei quattro pilastri storici su cui poggiava il primato industriale tedesco: la complessità meccanica dei motori tradizionali, i distretti integrati, le forniture energetiche russe a basso costo e i flussi di cassa provenienti dalla Cina. Con il passaggio forzato verso i veicoli elettrici, software-defined e dotati di intelligenza artificiale, la superiorità ingegneristica di colossi come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW si è rivelata improvvisamente obsoleta.
Addio Germania
Le competenze più qualificate e il know-how sul veicolo del futuro si stanno trasferendo a 8.000 chilometri di distanza, concentrandosi proprio in Cina. Di fronte a questa fuga di competenze e capitali, aggravata da un consumatore domestico tradizionalista e poco incline a digerire le novità digitali, la Germania assiste alla fine della propria epoca come nazione dell'auto, dove il problema principale non è più come difendere un passato ormai scaduto, ma come ricollocare la propria forza lavoro e inventare nuovi settori industriali.

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