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UCRAINA, TAISON CONTRO CORI RAZZISTI: ESPULSO

10 Nov 2019 - 22:48

Lo Shakhtar Donetsk ha condannato l'espulsione inflitta al suo capitano, Taison, preso di mira dagli ululati razzisti ed espulso per aver scagliato il pallone verso la curva dei tifosi della Dinamo Kiev. E' successo al 74', con la sua squadra in vantaggio per 1-0 nell'incontro allo stadio Metalist di Kharkov. Taison ha gettato la sfera dal settore in cui provenivano gli insulti razzisti, prima di mostrare il dito medio, gesto che gli è valso l'espulsione per "comportamento antisportivo", dicono i media ucraini. Il 31enne capitano dello Shakhtar ha lasciato il campo in lacrime, confortato dai giocatori della Dinamo Kiev. Anche un altro brasiliano del club di Donetsk, Dentinho, è scoppiato in lacrime. Le due squadre hanno, per un certo periodo, lasciato il campo prima di riprendere, senza il brasiliano, la partita, vinta dal club di Donetsk (1-0). "Il razzismo è una vergogna, dobbiamo combatterlo tutti ogni giorno, ogni minuto e ogni secondo", ha dichiarato Luis Castro, tecnico portoghese dello Shakhtar Donetsk. "Lo Shakhtar si oppone categoricamente a qualsiasi forma di razzismo", ha commentato il club, aggiungendo che "nulla può giustificare gli insulti alle persone per il loro colore della pelle, la loro religione o le loro opinioni politiche". "Il calcio non è una questione di razzismo", il messaggio della Dinamo Kiev su Twitter.