IL LUTTO

Addio ad Alessia La Rosa, la piccola "guerriera" tifosa del Palermo

Aveva otto anni e combatteva da quasi sette contro una grave malattia, era abbonata in curva Nord. Il saluto di Segre: "Lotterò per te"

13 Mag 2026 - 11:37

Non ce l'ha fatta Alessia La Rosa, soprannominata "la guerriera", la bambina palermitana di otto anni che per quasi sette ha combattuto contro un tumore. La piccola si è spenta ieri. La storia di Alessia, grandissima tifosa del Palermo e abbonata in curva Nord, era diventata il simbolo di una solidarietà che ha travalicato i confini siciliani. Negli ultimi mesi in diversi stadi italiani sono stati cantati cori ed esposti per lei striscioni di incoraggiamento. Alessia, diventata il portafortuna del calciatore rosanero Jacopo Segre, con il quale era scesa in campo in diverse gare ufficiali, era stata anche invitata dai tifosi del Venezia allo stadio Penzo per assistere alla partita di venerdì scorso tra gli arancioverdi e il Palermo.

Le sue condizioni, però, sono peggiorate nelle ultime settimane e per lei non c'è stato più nulla da fare. "Per il suo amore per il Palermo, vissuto dagli spalti della curva Nord, e per la sua straordinaria capacità di incarnare la passione più genuina per i nostri colori, il ricordo di Alessia resterà per sempre vivo nei ricordi del club e della grande famiglia rosanero" si legge in una nota del club rosanero.

Il saluto del Palermo

 "Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finchè ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre"

E quello straziante di Segre

 "Prepararmi a questo momento, come pensavo, non è servito a nulla. Il vuoto che lasci dentro di me è enorme. Lo è per chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il proprio percorso con il tuo. E lo è quindi anche per me, che sentirò per sempre la tua mano nella mia, ogni volta che scenderò in campo. Farò tesoro del tempo che mi hai concesso, una fortuna che capita a pochi. Continuiamo a camminare insieme, con i piedi sulla sabbia e lo sguardo verso il mare. E continuiamo a ridere insieme, come abbiamo fatto sempre. Ciao Ale, lotterò per te".