Malen a tutto tondo: "Con Gasp è saltato anche un tavolo. Ho lasciato l'Aston Villa per la posizione in campo"
Donyell Malen racconta il suo rapporto con l'ecosistema Roma. Dal legame con Gasperini al duello con Lautaro, "Bobby" spiega il sup impatto col campionato al Corriere dello Sport
Ha saltato la sosta internazionale per un acciacco fisico. "Mi è dispiaciuto non andare in Nazionale". Ora, Donyell Malen è pronto a riprendere da dove aveva concluso prima della pausa. Facendo quello che gli riesce meglio: gol. Una confidenza, quella con la porta, che non era così naturale fino allo sbarco nella capitale. Ma quindi, cosa è cambiato nel repertorio dell'olandese? La spiegazione è arrivata dal diretto interessato, intervistato dal Corriere dello Sport.
"Non ho mai segnato così tanto. È cambiato un po' tutto", ha illustrato l'attaccante. "Ho giocato molto e ovunque, ma oggi credo di essere nel posto giusto con le persone giuste. L'allenatore e i compagni mi danno tanta fiducia, tutte queste cose insieme mi portano a essere quello che sognavo."
"Bobby", come lo chiamano i tifosi, ha raccontato il trasferimento invernale dall'Aston Villa: "Sono stato io a spingere per andarmene. Volevo giocare, far parte di una squadra dove poter scendere in campo ogni fine settimana e risultare importante. In quella fase non sentivo di esserlo, penso di aver fatto la scelta migliore". "Ho lasciato anche perché al centro dell'attacco è la posizione in cui mi sento meglio", ulteriore motivazione dell'addio all'Inghilterra.
E la destinazione Roma com'è stata scelta?: "Mi ha colpito l'importanza del club, i tifosi, l'allenatore, i compagni, tutte cose che contribuiscono al successo. Lo facilitano."
L'apice dell'avventura in giallorosso è stato raggiunto, per il momento, ad agosto con la Fiorentina: "Cominciare molto bene, segnando una tripletta, è stato fondamentale. Come squadra eravamo forti e connessi, la sensazione che ho provato è stata subito molto buona. Da momento come questo possiamo partire per costruire e fare qualcosa di speciale."
Poc'anzi si parlava dell'allenatore giusto. Figura che Malen ha trovato in Gian Piero Gasperini: "Di speciale ha il modo in cui gestisce i giocatori, sai che non ti mentirà mai su niente. I suoi allenamenti sono pesantissimi. l modo in cui gestisce i giocatori, sai che non ti mentirà mai su niente. Dopo Parma era troppo felice, è volato anche un tavolo."
Una menzione anche per i compagni: "Il feeling con Dybala è stato immediato. Mi hanno sorpreso in tanti. Pisilli è molto giovane, l'ho visto subito, ha qualità. Konè è fantastico. Alcuni li conoscevo dall'Olanda, come De Roon."
Con la Roma il sogno non così proibito è lo scudetto, in cui però bisognerà duellare con l'Inter. E, nel caso di Malen, una sfida a distanza con Lautaro Martinez a suon di gol. Interpellato su chi avrà segnato di più a fine anno, il centravanti ha glissato: "Meglio che mi concentri su me stesso." Per chiudere però, una preferenza espressa: "Malen o Lautaro? Malen". Roma-Inter non finisce mai.