Roma, Gasperini: "La proprietà non mi ha chiesto di andare in Champions, l'ho detto io. E faremo di tutto"
Il tecnico della Roma alla vigilia della sfida contro il Pisa: "Il futuro? Ognuno può credere in ciò che vuole"
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"Gli infortuni sono stati penalizzanti da fine dicembre, sono stati lunghissimi. Quando salti una-due settimane rientra nella normalità, invece noi abbiamo avuti infortuni lunghissimi come Ferguson, Bailey, Dovbyk, Dybala, Soulè, Angelino, faccio fatico a ricordarli tutti. È stata un'annata difficile sotto questo aspetto". Alla vigilia della gara di campionato contro il Pisa, Gian Piero Gasperini sottolinea il peso delle assenze nella stagione della Roma. "Angelino in un modo, Ferguson la caviglia, Dybala il ginocchio, Soulè la pubalgia. Abbiamo avuto pochissimi problemi muscolari, Hermoso stesso ha avuto qualcosa di particolare - ha aggiunto - Chiaro poi c'è qualche acciacco come Mancini, che ha avuto anche una frattura al naso che ha giocato con la mascherina. Abbiamo avuto un calo dovuto anche a questa continua emergenza, prima in attacco poi in difesa. A parte domenica con l'Inter, questa è una squadra che reagisce e ha sempre giocato nelle difficoltà e lo faremo in queste 7 partite".
"In questo momento non pensiamo al futuro - ha proseguito Gasperini - Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato un crollo di umore. Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite da inizio stagione, che reagisce. Sono ragazzi seri e motivati, sappiamo che domani sarà una partita difficile nonostante il Pisa sia quasi retrocesso, ha fatto ottime gare. Adesso dobbiamo fare i più come risultati, non abbiamo tanti margini di errore. Sappiamo che se vinciamo domani a qualcuna ci avviciniamo, dipende dai risultati. Possiamo fare un bel passo avanti. "La proprietà non mi ha chiesto di andare in Champions, l’ho detto io. Non so cosa succederà in futuro, ma sono riconoscente a questo gruppo. Vaz ha avuto più spazio alla Roma di quanto ne avesse trovato all’OM. Se poi pensate che debba giocare al posto di Malen… Nessuno ci aveva accreditato a inizio stagione per i primi 4 posti. Noi vogliamo raggiungerlo. Poi quello che succederà tra un mese è imprevedibile. Ho visto che la Roma ha preso 30 giocatori negli ultimi due anni, la mia idea è che vanno presi più giocatori di target. Quello giusto? Malen e Wesley". E sul rapporto con la dirigenza: "Il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre e renderle più forti, quando è così funziona tutto benissimo. L'unica cosa a cui penso è questa". Sul suo futuro, invece, a chi gli chiede se resterà con la Champions o se andrà via senza: "Ma questo gioco chi lo fa? La dirigenza? I tifosi? Perché se lo fa la dirigenza ha un senso, ma se è dei tifosi io sono per il libero pensiero. Ognuno può credere in ciò che vuole".