Verde, alla Roma grazie a Conti

Una stretta di mano che ti cambia la vita: Conti e Montella stregati da Daniele

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Dal Pigna Calcio alla Roma, dai tremori dell'esordio ai due assist contro il Cagliari. La favola di Daniele Verde è realtà. Lui voleva solo la Roma, nonostante sia nato a Fuorigrotta (Napoli). E pensare che poteva andare alla Juve. Chi lo impedì? Bruno Conti, che riuscì a soffiare lo scugnizzo napoletano ai bianconeri e che provocò il licenziamento del talent scout della Vecchia Signora in Campania (almeno così si racconta).

"Da grande farò il calciatore". Daniele Verde a sei anni aveva già le idee chiare, anzi chiarissime. E soprattutto è uno che fa quello che dice. La sua carriera da professionista è appena iniziata, alla grande: un quarto d'ora contro il Palermo, meno di dieci minuti contro l'Empoli e titolare contro il Cagliari. Il risultato? Cagliari-Roma 1-2, due assist. Decisivo insomma.
Potevano essere due assist per Morata o Tevez, invece per Ljacic e Paredes. O meglio, potevano essere per la Juventus, invece per la Roma (con la quale sta discutendo il rinnovo, meritato). Sì perché il napoletano classe '96 poteva essere bianconero, ma Daniele voleva solo la Roma e al provino a Trigoria Bruno Conti lo ha aiutato: una stretta di mano che vale una promessa e Verde diventa giallorosso, o meglio giallorossoverde. Il campione del mondo di Spagna '82 dopo averlo visto all'opera se ne innamorò. 18000mila euro al Pigna Calcio e bruciata subito la concorrenza della Juventus (e anche il lavoro dell'osservatore della Vecchia Signora, dicono).
Oltre a lui se ne innamorò anche Montella che ai tempi allenava i Giovanissimi della Roma. L'attuale tecnico della Fiorentina gli cambiò il ruolo: da terzino a esterno, nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1. Da quel giorno lo scugnizzo napoletano ha iniziato anche a fare gol e assist, fino a quelli di Cagliari. Un cerchio che si chiude. Ma va, un cerchio che è ancora tutto da tracciare...

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