"Non volevo giocare per Spalletti"

L'ivoriano spiega il suo addio alla Roma: "Non potevo rifiutare questo stipendio. E non volevo lottare per il nuovo allenatore"

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Che il rapporto calcistico tra Gervinho e Rudi Garcia fosse stretto non è mai stato un mistero. E l'ivoriano lo ha ribadito, in una lunga intervista all'Equipe, nella quale ha spiegato che l'arrivo di Spalletti al posto del tecnico francese lo ha convinto a lasciare la Roma: "Continuare a lottare e a impegnarmi per ottenere risultati positivi per Spalletti mi sembrava un tradimento nei confronti di Garcia, che aveva lottato per portarmi qui".

Le prestazioni di Gervinho, con i mesi, erano decisamente peggiorate: un trend parallelo a quelle delle motivazioni dell'ivoriano. Nella lunga intervista infatti ha spiegato: "Avevo giocato all'Arsenal , in Premier League, e quello è stato il massimo. Poi avevo giocato in Francia e infine in Italia. Ma dopo quello che è successo a Rudi Garcia sono partito per giocare un altro campionato, in un altro continente, per iniziare una nuova vita".

L'addio di Garcia ha accellerato anche quello di Gervinho: "È grazie a Rudi che sono arrivato alla Roma: il club non mi voleva, lui ha combattuto per portarmi qui. Quando è arrivato Spalletti gli ho detto che il problema non era lui, ma io non avevo più voglia di rimanere. Anche perché non avevo più motivazioni, non volevo fare quello che mi domandava. Lottare per la Roma ogni partita e ottenere buoni risultati per Spalletti lo sentivo come un tradimento a Rudi Garcia".

L'offerta dei cinesi dell'Hebei, poi, è stata irrinunciabile. "La Roma ha realizzato una buona cessione, e io non potevo rifiutare uno stipendio del genere. Ad alcuni sembra eccessivo, e anche a me lo sembra, per questo devo dimostrare di meritarmelo". Gervinho all'Hebei guadagna 10 milioni di euro a stagione, con premi incredibili per gol e presenze.