ROMA

Gasperini: "Dybala e Molina all'ultima di Messi? Il club ha detto 'no'. Koné era insostituibile"

L'allenatore giallorosso verso la sfida contro il Como: "Per fermare Fabregas serve il subbuteo. I Friedkin diversi dai Percassi, voglio riavvicinarli alla squadra"

05 Ott 2026 - 14:54
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Dall'Inter al Como, passando per la lunghissima sosta. È quasi tempo di Serie A e Gian Piero Gasperini si prepara al big match tra la sua Roma e la squadra di Fabregas: "Ho visto che al Festival dello Sport usava il subbuteo per spiegare come attaccare la profondità, me lo devo procurare per studiare come fermarlo", ha scherzato il tecnico a Sky Sport prima di evidenziare la forza dei lariani. "Chi segue il calcio ne apprezza l'evoluzione, per la qualità dei calciatori scelti e per la qualità di gioco che esprimono. L'Inter resta la più forte in questo momento per rosa e risultati, ma con tutte le altre il Como può giocarsela".

Gasp arriva al match con il dubbio Cristante: "Sta meglio, ha un problema al collaterale del ginocchio. Si sta curando, non è ancora sicuro che salti Como e Real Madrid. Di certo non rischieremo niente". Dybala e Molina non viaggeranno alla volta dell'Argentina per l'ultima gara in nazionale di Messi. Decisione del club: "Siamo troppo in prossimità di una gara importante come quella di domenica in campionato. Siamo distanti dall'Argentina, mandarli alla partita di Messi avrebbe significato far fare loro tante ore di volo in prossimità della gara, la Roma ha preferito di no".

Mentre Manu Koné è stato sì trattenuto, ma dalla possibilità di trasferirsi al Chelsea: "Non si poteva sostituire. Non c'era niente di fattibile e non c'erano i tempi tecnici per il trasferimento, per le persone coinvolte e i contratti da firmare. Sono contento sia andata così, lui potrà aumentare ancora il suo lavoro, come ha fatto e sta facendo". Vedremo se a gennaio il mercato regalerà l'esterno sinistro d'attacco tanto richiesto: "Non è facile perché gli attaccanti sono i più ricercati e costosi, tutte le squadre li cercano e chi li ha non se ne priva facilmente. Abbiamo un buon reparto offensivo, quel ruolo non l'abbiamo mai lasciato scoperto".

Infine, tra i passaggi interessanti quello tra la differenza tra la proprietà dell'Atalanta e quella Roma: "La famiglia Percassi era presente quotidianamente, il rapporto era molto stretto e andava oltre al calcio. Con la famiglia Friedkin non succede, ma sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno. Adesso hanno inserito il nuovo Ad John Galantic che fa da collegamento tra loro e la Roma. Vorrei riuscire a riportare più rapporto e presenza dei Friedkin, specie adesso in vista del centenario e della costruzione del nuovo stadio, per il quale investiranno tanto. Ho l'obiettivo di riavvicinarli di più alla squadra".