Gasperini: "Avremmo giocato a qualsiasi giorno e ora. La Lazio farà di tutto per impedirci il posto Champions"
L'allenatore giallorosso ha parlato alla vigilia di una partita decisiva per il futuro Champions
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Nella conferenza stampa della vigilia del derby contro la Lazio, partita che può significare moltissimo in chiave accesso alla Champions League per i giallorossi, l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha iniziato parlando del caos dei calendari, che ha visto il derby sballottato in varie date e orari prima di tornare all'ora di pranzo di domenica: "Noi siamo così motivati e dentro questa rincorsa per provare a giocare per il quarto posto che siamo quelli meno accreditati a rispondere. Avremmo giocato a qualunque ora e qualunque giorno, ma non è stato un esempio di grande programmazione. Dispiace per i tifosi, anche quelli delle altre città e questo ha creato anche per le squadre stesse un disagio. Il fatto di giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello, che poi si giochi a mezzogiorno non è il massimo".
Sono poi arrivate le domande sulle insidie di una partita di questo tipo: "La Lazio è comunque un'ottima squadra, hanno finito la stagione e l'unica motivazione è impedire alla Roma di raggiungere il traguardo massimo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere e legate al risultato, ma non toglie le difficoltà della gara. Il derby è sempre difficile da giocare per tutti".
Potrebbe essere l'ultima partita con la maglia giallorossa di Paulo Dybala: "L'importante è che entrambe le parti, proprietà e giocatore, abbiano l'idea del rinnovo. Io la trovo molto positiva, quando c'è volontà da entrambe le parti si può trovare una soluzione. Come sta? Adesso sta bene. Ha giocato 90 minuti e sicuramente non ha problemi di tenuta".
Gasp ha poi risposto su quanto sia importante avere la proprietà al proprio fianco: "Il centro del progetto Roma ce l'ha la società, molto più ampio e più completo. A partire dallo stadio, dalla continuità che può dare negli investimenti e soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, quelle sono le mie responsabilità. Cercare di raggiungere il migliore dei traguardi e migliorare la squadra. La presenza è fondamentale perché quando c'è la presenza della proprietà tutto quanto funziona meglio. C'è meno gente che riporta le cose, c'è molta più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari che, volontariamente o meno, cambiano le opinioni. E poi quello che ritengo fondamentale è che le decisioni diventano veramente veloci. Spero che anche nei prossimi giorni Ryan riesca ad avere, oltre la velocità con gli agenti dei calciatori, anche un rapporto di conoscenza con i giocatori che per questa società stanno dando il massimo. Indipendentemente da quale sarà il futuro dei singoli. È qualcosa che dà ancora un valore maggiore, si vive anche di questo".
Inevitabile parlare della polemica di Sarri e della minaccia dell'allenatore laziale di non presentarsi in panchina nel derby: "Io penso che il calcio sia bello giocarlo, al di là di Sarri che poteva avere le sue giustificazioni. Togliamo un po' di pressioni negative, cominciamo a divertirci nelle partite, per quanto noi ci giochiamo molto. Ma lo stadio pieno e una partita di calcio devono essere uno spettacolo".
Sulle scelte di formazione e sul clima del derby: "Credo che alcuni giocatori che sono cresciuti nella propria squadra e arrivano a giocare i derby li sentano in maniera diversa da chi magari arriva da fuori e ha una percezione diversa. Questo a volte li porta emotivamente a non fare delle buone prestazioni, altre volte a esaltarsi. Sicuramente Pellegrini è tra quelli che è stato spesso decisivo nei derby, arriva da un infortunio. Si è allenato tutta la settimana e se è a posto faccio affidamento su di lui, dall'inizio o a partita in corso. Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, abbiamo un traguardo da poter raggiungere e che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile, quindi la nostra concentrazione domani è sul campo e su quello dobbiamo ragionare. Sappiamo che vincendo domani poi ci mancherebbe qualche colpo per chiudere la casa e quindi dobbiamo fare attenzione forte sulla gara".
Poi si parla della Roma del futuro e della corsa Champions: "La società è qui, sta facendo molto, chiaramente adesso siamo sul campionato dove mancano due giornate e abbiamo già la certezza minima dell'Europa League e questo è un bel traguardo. Abbiamo lasciato alle spalle Atalanta e Bologna che hanno fatto la Champions oltre alla Lazio, siamo alla pari col Milan, a -1 dalla Juve e a -3 dal Napoli. Chiaro che questo non ci deve togliere fame e provare a fare qualcosa di più in queste due giornate. Siamo tutte sul filo e il Como che è stata la grande sorpresa, per gioco e risultati. A parte l'Inter che ha fatto corsa a sé, siamo davvero tutti vicini. Ho sempre pensato che per il quarto posto si arrivava fino alla fine, magari non con così tante squadre coinvolte. Ancora un segnale di grande merito da parte nostra, in una stagione vissuta con tanti infortuni e siamo ancora lì vicino, questo ci dà ancora più motivazione e forza. C'è la proprietà qui. Avere tanti giocatori in scadenza poteva comportare una gestione pesante nel girone di ritorno, invece è un altro grande segno di attaccamento alla Roma e professionalità. Ora la proprietà sta cercando di risolvere queste situazioni, io sono molto fiducioso. Con El Shaarawy ci avevo già parlato qualche settimana fa, quello che gli dirò oggi è che ci sono ancora due partite e potrà avere le sue opportunità, quindi l'attenzione va messo prima di tutto su questo. Poi giustamente il suo percorso verrà celebrato".