Italia, Ruggeri e Zaniolo rispondono all'esclusione: che rivincita contro Milan e Barcellona
Il trequartista dell'Udinese ha spazzato via il Milan a San Siro, l'esterno ex Atalanta ha fermato la corsa Champions di Yamal. Sarebbero stati utili contro la Bosnia?
di Paolo BorellaIl fiato sul collo dei 75.000 di San Siro che spingono per il riscatto del Milan, la pressione di un quarto di finale di Champions contro il Barcellona dell'imprendibile Yamal. Doppio esame di maturità, nel giro di quattro giorni, superato a pieni voti per Nicolò Zaniolo e Matteo Ruggeri, due degli esclusi principali dalle convocazioni di Gattuso per la Nazionale.
Tutto facile col senno di poi, ma le risposte del trequartista dell'Udinese e dell'esterno dell'Atletico Madrid sembrano solo conferme rispetto alle prestazioni degli ultimi mesi. Se l'ormai ex Ct avesse guardato solo allo stato di forma, difficilmente Zaniolo e Ruggeri sarebbero stati esclusi dalle partite contro Irlanda del Nord e Bosnia. Invece, la voglia di puntare sul gruppo azzurro consolidato nei mesi precedenti ha privato la Nazionale di due giocatori che avrebbero potuto dare un contributo significativo.
Soprattutto in una sfida così delicata come quella di Zenica, dove la componente psicologica è stata decisiva. I due ex atalantini, spesso presi di mira della critica per i comportamenti fuori dal campo, si sono invece dimostrati affidabili coi club quando la pressione aumenta e il palcoscenico diventa prestigiosissimo.
"Luci a San Siro! Fare una prestazione del genere contro una squadra del genere e con uno stadio del genere, sono emozioni che rimarranno per sempre nelle nostre vite", ha scritto Zaniolo su Instagram dopo la vittoria sul Milan. Certo, un 3-0 così è storia contemporanea dell'Udinese, ma dietro c'è qualcosa in più di una vittoria che vale "solo" il decimo posto per i ragazzi di Runjaic.
C'è infatti la consapevolezza di essersi dimostrato giocatore importante per la Serie A, da 5 gol e 6 assist in 28 partite anche in Friuli, dopo gli ultimi passaggi non convincenti con Atalanta e Fiorentina. L'assist gioiello per Ekkelenkamp come urlo del ritorno di Nicolò: "Tutto torna! Sempre", ha tuonato sempre sui social, con un messaggio a chi aveva messo in dubbio il suo impatto.
Al Riyadh Air Metropolitano, anche il turbante di Ruggeri è volato in semifinale di Champions. Altra notte epica a Madrid per il nuovo pupillo del Cholo Simeone, non sempre titolare in stagione (16 su 31 in Liga), ma che ha retto alla grande di fronte a Lamine Yamal. All'andata, l'assist per il 2-0 di Sorloth, poi la nuova sfida senza sosta con il fenomeno del presente e del futuro del calcio mondiale.
Sette duelli vinti, cinque recuperi, 18 passaggi accurati. Sono solo alcune delle statistiche lanciate direttamente dal bergamasco su Instagram. Poi un'altra storia ripubblicata, postata originariamente da un giornalista spagnolo: "Guerriero! Yamal, vuoi un uno contro uno??", a provocare il 18enne del Barça, che sperava di poter rimontare alla vigilia.
Zaniolo ha dominato il Milan a San Siro, Ruggeri ha domato il Barcellona nei quarti di Champions. Perché non sono stati presi in considerazione? Per imprevedibilità offensiva il primo, per solidità difensiva il secondo. Forse potevano dire la loro anche contro la Bosnia, 71esima forza del ranking Uefa.