Dai play-off Mondiali con l'Italia alla Champions, Turpin combina guai e fa arrabbiare tutti: "È una partita rubata"
Ancora polemiche con al centro l'arbitro francese che giudica in maniera diversa due episodi molto simili
Clement Turpin fa arrabbiare tutti. Nel giro di due settimane l'arbitro francese, protagonista in negativo nel corso di Bosnia-Italia, ha mandato su tutte le furie anche il Barcellona nei quarti di ritorno di Champions League. Questa volta per il rosso diretto rifilato a Eric Garcia che ha steso Sorloth diretto in porta. La decisione, presa in coppia con il Var Brisard, ha fatto arrabbiare i blaugrana (per loro bastava l'ammonizione) ma anche i tanti tifosi azzurri presenti martedì sera davanti al televisore per la partita del Metropolitano.
L'episodio sopra citato infatti, ricorda molto da vicino quanto accaduto nella finale dei play-off Mondiali. A Zenica era stato Muharemovic a stendere Palestra diretto in porta nei tempi supplementari (trovate poco più sotto le immagini). Situazione simile ma decisione diversa, dato che il difensore del Sassuolo si vide sventolare davanti solo il giallo. E niente richiamo al monitor, sempre con Brisard al Var. In Bosnia poi, le polemiche arbitrali erano state in parte coperte dalla dolorosa eliminazione della Nazionale e dai conseguenti risvolti sulla panchina azzurra e sui vertici della Figc.
Il Barcellona invece non le ha mandate a dire, specialmente con Raphinha che è letteralmente esploso in zona mista: "Per me è stata una partita rubata - ha tuonato il brasiliano che non ha giocato a causa di un infortunio -. Credo l'arbitraggio sia stato molto carente, non parlo solo del rosso. Le decisioni prese dal team arbitrale sono incredibili. L'Atletico ha commesso non so quanti falli e l'arbitro non ha mostrato loro un cartellino giallo. Forse la paura dell'arbitro era che il Barcellona vincesse".
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