I giornali sportivi: lunedì 27 luglio 2026
© Rassegna Stampa
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Sembrava tutto deciso e invece il futuro della panchina azzurra è più incerto che mai. Con Andrea Pirlo che ha fatto sapere via social di non essere più tra i candidati, ora si riapre la caccia al nuovo allenatore della Nazionale che, tra l'altro, non può non dipendere dal futuro di Maldini e Leonardo, che potrebbero anche lasciare visto che avevano puntato tutto sull'ex centrocampista.
Dopo i "no grazie" di Pep Guardiola e Carlo Ancelotti e la bufera Pirlo, la ricerca del prossimo ct si fa sempre più complessa. Prima del Maestro i nomi in lizza per la panchina azzurra erano principalmente quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte. Il Mancio è il candidato preferito da Malagò, ma non scalda particolarmente la coppia Maldini-Leonardo. Il ct campione a Euro 2021 tornerebbe di corsa, anche da terza scelta conclamata.
Diverso il discorso per l'ex tecnico del Napoli che recentemente ha dichiarato di non essere mai stato contattato per il nuovo corso azzurro. Conte però rimane il candidato preferito dei presidenti di Serie A che hanno avuto un peso importante nell'elezione di Malagò a presidente Figc. Occhio dunque a un possibile ritorno di fiamma su questa pista, magari grazie anche a un assist di Chiellini che potrebbe diventare dt azzurro se Maldini lasciasse, anche se Antonio potrebbe decidere di aspettare una big.
Con un quadro in piena evoluzione, di ora in ora, non si può escludere nulla, neppure un nome a sorpresa. Se alla fine Maldini e Leonardo restassero con carta bianca perché non pensare a Stefano Pioli, che al Milan aveva legato molto con l'attuale dt azzurro. Circola pure il nome di Raffaele Palladino, già ipotizzato diversi giorni fa senza vere conferme ufficiali da ambienti vicini alla Federazione.
Tra le varie opzioni quella preferita da tanti tifosi sarebbe quella di confermare Silvio Baldini sulla panchina della nazionale maggiore dopo le vittorie nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia da ct a interim. Baldini, che sarebbe anche tecnico dell Under21, potrebbe rappresentare il profilo "federale" da costruire in casa. Per l'ex Pescara si potrebbe immaginare una parabola alla De La Fuente o alla Scaloni per scomodare due esempi "vincenti". Ci sarebbe anche da capire la sua apertura. Qualche mese fa parlava così della possibilità di rimanere sulla panchina della nazionale maggiore: "Credo che per allenare l'Italia ci voglia un curriculum che non ho".
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