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“Lo stadio l’ho scelto io”. Perché Italia-Irlanda del Nord si gioca a Bergamo

Il ct Gattuso ha rivendicato la scelta dello stadio, sarà la quinta partita per gli Azzurri e la cabala ci sorride

di Daniele Miceli
24 Mar 2026 - 13:10
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Il Berghem mola mia, Bergamo non mollare mai, è diventato linguaggio universale e pure la frase chiave a cui si attacca l'Italia di Gattuso, che vuole fare della casa dell'Atalanta il terminal di partenza per la finalissima playoff. Contro l'Irlanda del Nord c'è la prima serratura da sbloccare per non restare di nuovo fuori dalla porta Mondiale. L'Italia può esibire solo in semifinale il jolly del fattore campo. Gattuso ha rivendicato la scelta di giocare a Bergamo dove con l'Italia aveva esordito contro l'Estonia: un 5-0 che al 46' era 0-0

“Mentre andavamo negli spogliatoi ci applaudivano. Quello è uno stadio da 25/26mila persone, è un catino, speriamo di non aver sbagliato”. È la speranza del ct e di un'intera Nazione, che in un momento cruciale prova a tirare fuori l'orgoglio, la qualità non eccelsa ma rimasta a volte sopita e pure, non guasta mai, la cabala. Sarà la quinta volta per gli azzurri a Bergamo e finora il bilancio sorride. Due vittorie, oltre al 5-0 con l'Estonia anche un risultato identico con Malta nel gennaio '87 e, in mezzo, due pareggi per 1-1 contro Turchia e Olanda.

Gattuso ha scelto Bergamo anche per l'identità della città, lontana dai veleni che separano le tifoserie delle altre big italiane. Ringhio ha voluto lo stadio dell'Atalanta anche per questo: “Negli stadi grandi come San Siro per esempio si creano i gruppi di tifosi e se magari dopo 10’ sbagli un passaggio arrivano i primi fischi”.

Uomo di casa sarà Mateo Retegui, che in maglia Dea l'anno scorso è stato capocannoniere con 25 gol. Uno di quelli che può aprire il terminal e far decollare l'Italia verso la finalissima playoff.