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In cinque per una panchina: Maldini e Malagò aprono la caccia al prossimo ct azzurro

Prende il via la corsa al prossimo commissario tecnico dell'Italia. Da Guardiola e Ancelotti a Conte, Mancini e Pioli: sono cinque i papabili ct azzurri

12 Lug 2026 - 09:36
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Il neo presidente Figc Giovanni Malagò aveva promesso una sorpresa per questo weekend di metà luglio e la sorpresa, puntualmente, è arrivata: Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico dell'Italia. L'ex capitano rossonero sarà affiancata da un altro ex Milan, Leonardo. Ora, tutti insieme, ci si lancerà a caccia del nuovo ct azzurro. Una corsa che, tra favoriti e outsider, al momento rimane estremamente incerta: sono infatti ben 5 i candidati.

© italyphotopress

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I sogni: Guardiola e Ancelotti

 Come detto, Malagò si sta muovendo a fari spenti per non "bruciare" nessuna opzione. Nella rosa dei papabili ci sono 5 nomi, alcuni più altisonanti, altri più realistici. Nella casella "sogno" rientrano i profili dei Pep Guardiola e Carlo Ancelotti. Lo spagnolo e l'italiano sono due tra i tecnici migliori nella storia del calcio e, entrambi, rappresenterebbero una scelta di primissimo livello che riporterebbe entusiasmo e ambizione nel movimento calcistico italiano. E Maldini potrebbe avere buoni argomenti per provare a convincerli del progetto: Carletto è stato compagno di mille battaglie al Milan sia da giocatore che da allenatore, mentre con Pep ci sarebbe la stima reciproca tra due grandi ex campioni. In entrambi i casi però, gli intoppi non mancano: oltre all'aspetto economico, su cui entrambi dovrebbero essere disposti a un sacrificio per vestirsi di azzurro, Ancelotti ha anche il "problema" di essere sotto contratto con la Federazione brasiliana. Certo, l'eliminazione ai quarti con la Norvegia ha fatto finire il tecnico di Reggiolo al centro delle critiche e il suo futuro con il Brasile non sembra del tutto assicurato ma l'esonero non sembra ancora un'ipotesi così concreta. 

Gli ex: Conte e Mancini

 Nella rosa di candidati ci sono anche due allenatori che sono già stati ct azzurri: Antonio Conte e Roberto Mancini. Due profili esperti, vincenti, che sanno come e cosa voglia dire sedere sulla panchina dell'Italia. In più, tema da non trascurare, sono entrambi senza squadra: condizione che faciliterebbe il loro approdo in azzurro. Anche in questo caso però c'è qualche piccola riserva: il Mancio non è in cima alle preferenze di Maldini e Conte costerebbe tanto, forse troppo. 

La pista nuova: Pioli

 Tra ex ct e nomi altisonanti, resiste anche la candidatura di un nome meno mediatico dei precedenti: Stefano Pioli. A 60 anni il tecnico di Parma vorrebbe mettersi alle spalle l'ultima, negativa, esperienza alla Fiorentina e l'Italia sarebbe il modo perfetto per rilanciarsi. Maldini è un suo sponsor dopo che insieme hanno vinto uno scudetto al Milan. Anche sul economico non ci sarebbero problemi a trovare una quadra. Nonostante ciò, Pioli, al momento, parte in seconda/terza fila: dopo l'ultimo anno in rossonero, l'esperienza in Arabia Saudita con Crisitano Ronaldo e il mezzo disastro con la Viola, il tecnico di Parma non scalderebbe gli animi della piazza. In un momento di così grande disaffezione verso la Nazionale e il calcio più in generale, Malagò preferirebbe un nome più ad effetto per risvegliare i bollenti spiriti degli italiani. La partita è apertissima.

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