Napoli, Sarri: "Insigne in Nazionale? Non interferisco con il lavoro di Conte"
Il tecnico degli azzurri: "Il calo nella ripresa è normale, abbiamo lavorato tanto"
La preoccupazione era la tenuta fisica dopo 17 giorni di vacanza e la risposta che ha ottenuto è tutto sommata soddisfacente. Maurizio Sarri si prende tre punti pesanti e tira dritto per la sua strada. "Il calo fisico? Era preventivabile. In questa settimana dovevamo lavorare, era inevitabile. E facendo così è ovvio che una squadra può risentirne per una partita o due". Poi su Insigne: "Contento per lui. Conte? Non interferisco con il suo lavoro".
C'è spazio anche per il mercato, anche se Sarri spiega: "Il mercato mi annoia, perché se ne parla troppo. Vorrei che si parlasse di più di calcio, se ho un problema provo a migliorare i calciatori che ho. Lo ritengo anche antisportivo il mercato, per me è un periodo che a campionato in corso dovrebbe durare tre giorni e non trenta, anche perché si riuscirebbero a fare le stesse cose. Se Giuntoli prenderà qualcuno metterà subito le cose in chiaro con lui, ma non so se arriverà qualcuno, non ne so nulla".
Sarri non può poi sottrarsi a una domanda su Insigne: "Sono contento che abbiamo fatto bene. La squadra ha fatto un gran primo tempo, poi nella ripresa siamo calati leggermente. Ha influito il tanto lavoro degli ultimi giorni. Se merita la Nazionale lo deciderà Conte, io non interferisco. Sono contento di quello che sta facendo, ha segnato un grandissimo gol. Ci sta dando tanto".
Sull'espulsione: "Ho chiesto le motivazioni, mi ha detto che mi ha espulso perché sono uscito dall'area tecnica. Io sono uscito, è vero, ma con educazione".
Infine una curiosità: Maradona le ha chiesto scusa? "Sì, l'ha fatto anche pubblicamente e mi ha fatto un piacere immenso. Per me rimane un idolo".