I giornali sportivi: venerdì 6 novembre 2026
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Il presidente azzurro a Caste Volturno per provare a riportare serenità nello spogliatoio, breve colloquio con il tecnico: coi biancocelesti serve una reazione
Avanti con Massimiliano Allegri, almeno fino a domenica. In casa Napoli le acque sono agitate ma per Aurelio De Laurentiis, che oggi ha fatto visita alla squadra per un'ora e mezza e verso l'ora di pranzo ha avuto un colloquio con il tecnico, la soluzione non si troverà cambiando allenatore, per ora. Il numero uno azzurro è andato a Castel Volturno per provare a ridare serenità a un ambiente scosso dai risultati negativi e dalle tensioni che hanno animato lo spogliatoio. "Calma" è stato il senso delle parole pronunciate dal presidente che ora si attende una reazione da parte della squadra contro la Lazio in un lunch match decisivo. De Laurentiis, con toni pacati ma fermi, ha parlato poi con i giocatori affrontando i temi che stanno penalizzando gli azzurri da inizio stagione, confermando un intervento di mercato a gennaio e la piena fiducia in Allegri e Manna.
Il presidente azzurro, in ogni caso, non è contento e non potrebbe essere altrimenti visto le sette sconfitte in 14 partite e uno spogliatoio che mostra diverse crepe, ma fino a oggi ha lasciato che ad affrontare la crisi fossero proprio Max, segno di fiducia nel suo lavoro, e il ds Manna. Poi la visita al campo di allenamento e la decisione del ritiro per ritrovare la necessaria serenità, scelta concordata proprio con Allegri (altro segnale di vicinanza all'allenatore).
Allo stesso tempo però AdL si attende una reazione domenica alle 12.30 perché in caso contrario si aprirebbero scenari al momento impronosticabili. Il triennale da 6 milioni netti a stagione pesa sulla decisione ma un'altra sconfitta e la sensazione che Allegri non abbia lo spogliatoio in mano potrebbe costringere il presidente ad andare oltre il rapporto personale che ha con Max e vagliare alternative. La sosta per le nazionali in questo senso è una tagliola: con una vittoria sarebbero dieci giorni molto sereni, con un ko ci sarebbe tutto il tempo per prendere decisioni anche drastiche.
L'unico dato di fatto è che al momento non ci sono segnali in tal senso e tutti i nomi fatti per la panchina azzurra (da Pioli a Thiago Motta a Sergio Conceiçao) sono stati fatti circolare dagli entourage dei rispettivi interessati. De Laurentiis crede ancora in Allegri e crede che abbia tutte le qualità per sistemare la situazione: il match contro la Lazio dirà molto, se non tutto.
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