CHE TENSIONE

Polveriera Napoli: tra KDB e Lucca volano "vaffa", Politano e Hojlund richiamano i compagni

La sconfitta di Porto accende gli animi: scontro in campo tra De Bruyne e l'ex Pisa, nel post i leader chiedono alla squadra un esame di coscienza

05 Nov 2026 - 09:25
videovideo

Napoli alta tensione. Dalla trasferta di Porto Allegri e i suoi non sono tornati solamente con una sconfitta pesante (4-1) ma anche con screzi e contrasti all'interno della rosa. 

Basti pensare a quello che succedeva negli ultimi minuti in campo: De Bruyne riprende Lucca per un movimento sbagliato. In tutta risposta l'attaccante italiano si presenta faccia a faccia con KDB e lo manda platealmente (e ripetutamente) a quel paese. 

Un clima poco sereno che si respira anche dalle parole degli altri giocatori. Matteo Politano per esempio, che dopo l'ultima disfatta stagionale ha voluto scusarsi con i tifosi: "Sono inca**ato, dobbiamo farci un esame di coscienza, stare zitti e lavorare", poi la stoccata: "Ci metto sempre la faccia io, vorrei che venisse anche qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani...".

Il riferimento può essere a De Bruyne, la cui voce da quando è a Napoli raramente si è sentita. Sicuramente non era una frecciatina rivolta a Rasmus Hojlund. Anche il danese si è presentato ai microfoni nel post partita ed è sembrato, se possibile, ancora più arrabbiato di Politano: "Non sono d'accordo con Allegri: non abbiamo giocato bene", l'incipit del 19 azzurro che poi ci aggiunge il carico: "Dobbiamo guardarci allo specchio e prenderci le nostre responsabilità: dai giocatori all’allenatore e alla società. Bisogna lavorare tutti quanti per migliorare. Non possiamo più perdere partite, sono già davvero tante". 

Un pensiero a cui fa eco un altro leader tecnico e morale dello spogliatoio come Scott McTominay che non cerca alibi nei tanti infortunati del Napoli: "Sono davvero arrabbiato. In questo momento sono troppi. Nel calcio capitano ma ora sono davvero tanti. L'unica cosa che possiamo fare è andare avanti: siamo pochi ma dobbiamo reagire". Per fortuna, o sfortuna, dello scozzese l'occasione per rialzarsi è presto servita: domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio capolista. Il Napoli è chiamato a compattarsi e a reagire.