IL CASO

De Bruyne-Napoli, un amore mai sbocciato: tutti i mal di pancia azzurri di KDB

Contro il Villarreal l'ultimo episodio di insofferenza del belga che, dopo più di un anno, non sembra ancora essersi completamente calato nel contesto napoletano

15 Ott 2026 - 11:10
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Il rapporto tra Kevin De Buyne e il Napoli continua a oscillare quasi fosse un titolo in borsa. È passato ormai più di un anno dal roboante approdo di KDB in Italia ma ancora non sembra essere del tutto sbocciato l'amore. L'ultimo episodio di insofferenza è stato in Chmapions League contro il Villarreal, quando Allegri gli chiedeva di abbassarsi in regia per favorire l'uscita palla da dietro e lasciare spazio da attaccare a Scott McTominay. Il belga ha ignorato i richiami (non è una novità che la posizione di non gli piaccia particolarmente) e c'è anche chi giura di aver visto anche un gesto di stizza verso Allegri.

Non si tratta del primo mal di pancia di De Bruyne che, soprattutto sotto la gestione Conte, non è mai sembrato completamente a suo agio a Napoli. Una tesi suffragata da tanti piccoli indizi. In molti, per esempio, non hanno visto bene il fatto che nell'ultima pausa per le nazionali KDB abbia scelto di rimanere fino all'ultimo in ritiro con il Belgio nonostante fosse squalificato per l'ultima partita. Scelta in continuità con quanto fatto un anno fa: dopo l'infortunio al bicipite femorale procuratosi calciando un rigore contro l'Inter, De Bruyne è sparito dai radar per mesi. È andato a curarsi in Belgio e, anche via social, non è sembrato particolarmente vicino alla squadra anche in un momento di gioia come la conquista della Supercoppa. 

Sensazioni poi confermate proprio da lui in un'intervista che aveva fatto discutere: "Il mister (Conte, ndr) ha una visione del calcio molto diversa dalla mia: abbiamo giocato in modo molto difensivo, con il baricentro molto basso. Non ho mai davvero giocato nel mio ruolo nell'arco di tutta la stagione", le bordate del belga che poi aveva anche rincarato la dose, non dando per scontata la sua permanenza: "Quest'anno ho capito quanto sia fondamentale per me il tipo di calcio che si gioca in una squadra. Deve essere anche divertente e questo aspetto un po' mi è mancato. L'anno scorso erano state fatte certe promesse sullo stile di gioco che però sono state disattese. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlare prima con il club: molto dipenderà da che tipo di strategia verrà scelta". 

Il confronto con Allegri sembrava aver riportato la calma: Max voleva fare di KDB un totem, un po' come aveva fatto con Luka Modric al Milan. Finora in campionato, anche a causa di una condizione fisica non ideale, l'impiego del belga è stato abbastanza part-time. In più, il Napoli non sta brillando per il suo gioco offensivo. Forse anche così si spiega la frustrazione del belga che ancora non è riuscito a dimostrare di poter fare la differenza anche in Serie A.