Milan, Suso: "Ho detto no all'Inter"

Il fuoriclasse spagnolo: "Il derby del 2016 la gara più emozionante della mia vita"

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Una doppietta nel 2016, un gol all'andata e l'assist per Cutrone in Coppa Italia che è valso la rinascita del suo Milan. Quando vede nerazzurro Suso tira fuori sempre grandi prestazioni. "Il derby della doppietta è stata la partita più emozionante della mia vita - ha raccontato alla Gazzetta dello Sport - Se vinceremo sarà bellissimo: avremmo una possibilità di entrare in Champions". Un retroscena di mercato: "In estate ho detto no all'Inter".

Vincere il derby per continuare a cullare il sogno chiamato Champions, pura utopia qualche settimana fa. "Ora siamo in un buon momento e così le gambe non pesano tanto. Stavolta batto l'Inter con un assist. E' una sfida da 50-50. "Chi toglierei all'Inter? Tutti dicono Icardi. Io però ho giocato nelle nazionali giovanili con Rafinha, prima che scegliesse il Brasile: se sta bene, è un grandissimo giocatore". Quella più difficile da raggiungere è la Lazio. Non è una squadra che gioca così vistosamente bene, ma sa quello che deve fare e lascia pochi spazi. È la più regolare".

Suso ha fatto anche il punto sul suo futuro, rivelando un retroscena che riguarda proprio i cugini. "In estate mi hanno fatto un'offerta. Io avevo appena cambiato procuratore e loro hanno parlato con lui. Poi quello che ha risposto il Milan al mio agente non lo so, io avevo le idee chiare: volevo stare qui e rinnovare. Futuro? Potevo andare via anche prima di rinnovare, ma qui sto bene e sono molto contento. Poi nel calcio non c'è “per tutta la vita”, e ora è importante finire bene la stagione".

Il Milan è ancora in corsa su tutti i fronti: quarto posto, Europa League e Coppa Italia. "Se potessi scegliere direi il quarto posto. Se vinci l'Europa League e in campionato arrivi 10°, che senso ha?" Il talento spagnolo elogia il lavoro di Gattuso, ma non dimentica Montella. "C'era bisogno di cambiare ma io dovrò ringraziare per sempre Montella. Ognuno ha il suo modo di allenare e magari lui a Siviglia vincerà la Champions, di sicuro lavorava in maniera diversa. Quando vincevamo con lui, nessuno diceva nulla sul metodo. La qualità principale di Gattuso è la passione. Ha vinto tanto e sa come funziona tutto questo. La caratteristica del suo Milan è la concentrazione. Mi ha colpito per la voglia di lavorare, gli piace quello che fa e mette molta intensità. Se ti alleni così, in partita è più facile. A me piace il modo in cui entra nelle persone. È molto sincero, parla tanto".

Non mancano parole al miele per Romagnoli e Cutrone. "Alessio mi sta piacendo tantissimo. Ha avuto problemi fisici ma ora ha un livello molto alto. Patrick è molto intelligente dentro l'area, poi ha quel po' di fortuna... È sempre dove serve per il gol e questo non si insegna. Guardate il gol contro la Roma, neanche vede la palla eppure la mette in porta. Magari mesi fa quel pallone avrebbe preso il palo, la faccia del portiere e sarebbe uscito".

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