Milan, Piatek spara ancora a salve: Leao è pronto a mandarlo in panchina

Da Genova poche certezze per Giampaolo, tradito dalla vecchia guardia e dal Pistolero

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Diciamoci la verità: il Milan a Genova ha raccolto quello che aveva gettato via a Torino. Se contro i granata i rossoneri aveva disputato una buona partita, ma senza risultato, sul campo del Grifone è successo il contrario. E così Marco Giampaolo potrà trascorrere il periodo della sosta del campionato un po' più leggero nella testa. Purtroppo per lui, però, ci sono ancora tanti problemi da risolvere e all'orizzonte non è che appaiano soluzioni certe.

Perché se le belle prestazioni di Paquetà e Leao, il cui ingresso nel secondo tempo al Ferraris è stato decisivo per la vittoria, confermano che bisogna continuare a puntare sui due talenti di lingua portoghese, è stata la vecchia guardia a deludere. La seconda espulsione in sette giornate di Calabria deve far riflettere e preoccupare, la continua impalpabilità di Kessie (tra alti e bassi), Biglia, Calhanoglu e Suso rende il centrocampo del Milan senza anima e cuore, ma soprattutto l'interminabile involuzione di Piatek impedisce al Diavolo di spaventare gli avversari.

Il polacco non segna un gol su azione dalla scorsa stagione e quest'anno ha fatto centro solo due volte, entrambe dal dischetto. Un bel guaio per Giampaolo, che adesso deve decidere se puntare ancora sul Pistolero, o affidare tutto il peso dell'attacco al giovane Leao, uno che in poche uscite ha dimostrato di saperci fare. In attesa di capire quale sarà il destino di Rebic, si potrebbe anche ipotizzare una coppia d'attacco Leao-Piatek, per vedere se l'esuberanza del portoghese sia in grado di rianimare l'ex Genoa. Funzionerebbe? Di sicuro in questo momento è proprio il 20enne proveniente dal Lilla l'unica speranza di Giampaolo e dei milanisti.

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