Milan, Berlusconi è furioso: Mihajlovic sotto pressione

La sconfitta nel Trofeo Berlusconi non è andata giù al presidente rossonero: per Sinisa decisive le gare contro Sassuolo e Chievo

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L'ennesima delusione e un silenzio assordante. Il presidente del Milan non ha preso bene la sconfitta con l'Inter nel Trofeo Berlusconi e ha affidato a poche battute la sua amarezza: "Nulla da dire, ci sono rimasto male, avrei preferito vincere. E' stata un'altra brutta figura. Il futuro di Mihajlovic? Chi lo sa...". Attorno a Sinisa, dunque, aumenta la pressione e le gare contro Sassuolo e Chievo saranno decisive per il suo futuro sulla panchina rossonera. 

L'impressione è che per il tecnico serbo la brutta prestazione di San Siro assomigli proprio alla goccia che sta per far traboccare il vaso. Per Sinisa il credito di fiducia è al minimo e serve una svolta per dare un segnale forte alla dirigenza e convincere Berlusconi a puntare ancora sul progetto targato Mihajlovic.

Annoiato e deluso, il presidente rossonero a San Siro è apparso infuriato. E lo dimostrano le pochissime parole rilasciate a fine partita. "Sapete com'è la storia: quando si vince si parla, quando si perde si tace", ha detto Berlusconi in tribuna, senza nascondere la grande amarezza per come è il Milan ha giocato e perso il torneo di famiglia: "Mi è dispiaciuto non vincerlo, è dedicato alla memoria di mio padre, ci sono rimasto male".

Parole pesanti, che non lasciano dubbi sullo stato d'animo del numero uno rossonero, deluso dalla prestazione, dal gioco e dal risultato della sua squadra. E il primo sul banco degli imputati è sempre Mihajlovic, che finora non ha saputo guidare il gruppo come ci si aspettava. "Abbiamo fatto un'altra brutta figura perfino contro i ragazzini dell'Inter", ha tuonato Berlusconi dopo il ko con i cugini. A Milanello tira una brutta aria. E per Mihajlovic i prossimi 180' potrebbero essere cruciali. 

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