Crollo dopo il derby
Dal 25 maggio 2025 al 30 maggio 2026 è cambiato il mondo in casa Milan. Poco meno di un anno fa, Max Allegri veniva presentato come nuovo allenatore rossonero, come l'uomo da cui ripartire. E invece dopo nemmeno 12 mesi il tecnico toscano è stato sollevato dall'incarico. Un destino condiviso praticamente con tutta la dirigenza rossonera: da Igli Tare a Giorgio Furlani, passando per Geoffrey Moncada. Gerry Cardinale non ha perdonato "il fallimento sportivo", per usare sue parole, di questa stagione.
Eppure sembrava che il Milan con Max avesse trovato la sua guida. Tutta la prima parte di stagione, almeno a livello di risultati, sembrava suggerire ciò. Tanto che dopo la vittoria nel derby di ritorno contro l'Inter, a inizio marzo, si parlava anche di scudetto (i nerazzurri in vetta distavano appena 5 lunghezze). Da quel momento però, paradossalmente, sul Diavolo è calato il buio: nelle successive 10 partite sono arrivate soltanto 3 vittorie (contro Torino, Verona e Genoa), un pari contro la Juventus e ben 6 sconfitte (Lazio, Napoli, Udinese, Sassuolo, Atalanta e Cagliari).
Champions mancata fatale
Un tracollo paradossale se si considera che nella prima parte di campionato erano arrivati 24 risultati utili consecutivi tra la sconfitta alla prima in A contro la Cremonese e quella contro il Parma alla 26esima. Fino alla debacle casalinga con il Cagliari però, la posizione di Max sembrava ancora solida. Cardinale qualche giorno fa sembrava essere deciso nel ripartire da Allegri: la mancata qualificazione alla Champions è stata determinante per l'esonero del tecnico. Del resto quello del ritorno tra le prime quattro era stato l'obiettivo sbandierato da inizio stagione.
Similitudini con l'ultimo anno alla Juve
La parabola della seconda avventura di Max sulla panchina rossonera ha ricordato sinistramente quanto successo nella sua ultima esperienza alla Juventus. Nella stagione 2023/24, Max restò in scia all'Inter fino a febbraio. Poi però, dopo la sconfitta a San Siro nello scontro diretto, arrivò il crollo. Nelle successive quindici di A, il rullino di marcia della Juve di Max recita: 2 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte.
Dal Milan al Milan, bilancio di un doppio esonero
In totale nell'esperienza di Allegri-bis, il tecnico ha guidato il Diavolo per 42 partite: 22 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte. Quinto posto in campionato, eliminazione agli ottavi di Coppa e in semifinale di Supercoppa. Un bilancio comunque migliore dell'ultima volta in cui fu esonerato da allenatore rossonero, a metà della stagione 2013/14. L'addio in quel caso arrivò alla 19esima giornata dopo un ko a Reggio Emilia contro il Sassuolo (4-3): il Milan si trovava in 11esima posizione e, a gennaio, aveva raccolto appena 5 vittorie a fronte di 6 sconfitte e 8 pareggi.