Albertini, "metronomo" da derby: un talento per il comando
Per Demetrio, ospite domenica sera a Pressing, le stracittadine con la maglia rossonera sono 23: il 7 gennaio 1998 diede il via al clamoroso 5-0 di Coppa Italia
Faceva parte a pieno diritto del Milan degli Invincibili, quello che sotto la gestione di Capello radeva al suolo qualunque avversaria. Demetrio Albertini è stato un predestinato. Il presidente Silvio Berlusconi lo teneva d'occhio fin da quando il ragazzo cominciava a mettere in mostra le sue doti con la maglia della Primavera. Serietà, buona educazione, applicazione ma soprattutto quel talento naturale per il comando, che gli consentiva di dirigere l’orchestra rossonera con la sicurezza dei grandi.
Albertini è rimasto imbattuto per i primi 8 derby della sua carriera e ha segnato per la prima volta in una partita di Coppa Italia durante la stagione 1997-98, derby che l’Inter sottovalutò perché stava giocandosi lo scudetto con la Juventus, leggerezza pagata a carissimo prezzo con una sconfitta per 5-0. Sempre nel 1998 l’unico del metronomo rossonero in un derby di campionato, gol segnato su rigore al 14’ del secondo tempo e decisivo per il 2-2 finale dopo le reti di Ronaldo, Weah e Moriero. Della lunga vita rossonera di Albertini restano molti derby ben giocati ma anche una bacheca piena di trofei: 5 scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e 2 Supercoppe Europee. Emozioni che i tifosi rossoneri possono sperare di rivivere almeno in parte domenica, quando Albertini racconterà il derby insieme a Pierluigi Pardo e Giorgia Rossi a Pressing.