Primavera: Torino campione d'Italia, la Lazio si arrende

I granata si impongono 8-7 ai calci di rigore: 1-1 nei regolamentari, Prce aveva risposto a Rosso

16 Giu 2015 - 21:11
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Il Torino è campione d'Italia Primavera 2014-15. I granata battono 8-7 dopo i calci di rigore la Lazio, conquistano il nono titolo della loro storia (record assoluto), il primo dal 1991-92 e riscattano la sconfitta dello scorso anno col Chievo, sempre ai rigori. Per i biancocelesti di Simone Inzaghi sfuma la possibilità di 'Triplete' dopo i successi in Supercoppa e Coppa Italia. Al 90' il punteggio era 1-1: Toro avanti con Rosso, poi pari di Prce.

L'atto conclusivo delle Final Eight Primavera, giocato allo stadio comunale di Chiavari, si apre col Torino in avanti, subito all'attacco della Lazio. Il pressing offensivo granata si concretizza all'8' con l'1-0 del bomber Simone Rosso: cross di Procopio, sponda aerea di Zenuni e girata col destro sotto l'incrocio della punta. Al 23' il Torino sfiora il raddoppio con Morra che riceve in area, si gira ma il sinistro è centrale e bloccato da Guerrieri. Poco dopo la mezzora la Lazio ha la grande chance per pareggiare ma Zaccagno si supera e con un guizzo mette in angolo l'incornata a botta sicura di Tounkara.

Nella ripresa Simone Inzaghi lancia Condemi e Rossi, autore del gol partita con la Roma, ma il più pericoloso resta Tounkara che impegna Zaccagno con un gran destro a giro. La Lazio fa il forcing e così lascia spazio al Torino che in contropiede va vicinissimo al raddoppio: ci pensa Guerrieri a salire in cattedra e a dire di no a Morra, diagonale ravvicinato al 56', e poi ancora a Morra di testa e a Mantovani al 66'. I biancocelesti non crollano e al 76', un po' a sorpresa, trovano l'1-1: angolo da sinistra di Murgia, Zaccagno esce a vuoto, e Prce insacca di testa il punto del pareggio. Finale al cardiopalma: al 93' palo clamoroso di Silvagni per la Lazio con un destro da fuori mentre al 95' Guerrieri è ancora miracoloso sul destro ravvicinato di Edera, tutto solo sul secondo palo sull'angolo di Rosso. 1-1 e quindi supplementari.

Negli extratime le migliori chance sono per il Torino: al 98' Zaccagno esce con tempismo perfetto e toglie la sfera a Colombi lanciato a rete mentre al 115' è il palo a salvare la Lazio sul destro preciso da fuori area di Edera. Si va così ai calci di rigore: ad oltranza è decisiva la parata di Zaccagno sul capitano della Lazio Pollace e la successiva trasformazione di Edera che regala lo scudetto al Torino.