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Furia Juve contro La Penna: "Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo. E' inaccettabile"

Spalletti non si presente dopo la sconfitta di San Siro, ma Comolli e Chiellini alzano la voce

14 Feb 2026 - 23:51
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La Juventus esce sconfitta da San Siro dopo aver meritato il pareggio almeno per quanto fatto in campo, prima e dopo l'ingiusta espulsione di Kalulu. Uno stop, che, per come è venuto, ha fatto arrabbiare non poco i tifosi bianconeri, ma anche Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha mostrato tutta la sua rabbia nei confronti dell'arbitro La Penna appena arrivato il fischio finale. Addirittura sarebbe stato calmato dai suoi dirigenti prima di trascendere. E nel post partita non si è presentato nessuno juventino, se non Damien Comolli e Giorgio Chiellini. "Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo oggi, è successo qualcosa di inaccettabile. L'ennesimo episodio da inizio stagione che capita a noi ma anche ad altri, non è accettabile un errore così che rovina una partita del genere. Questo è lo spettacolo che diamo nel mondo e bisogna cambiare subito", ha tuonato l'ex difensore a Sky.

"Il protocollo Var andrà cambiato, ma a volte vengono prese decisioni affrettate. Non siamo i primi e non saremo gli ultimi a lamentarci, hanno già parlato anche Conte, De Rossi e altri", ha aggiunto. Parlando ancora del gruppo arbitrale: "In questo momento c'è un gruppo che non funziona e in certe situazioni dovrebbe esserci anche qualcuno che ci mette la faccia (Rocchi, ndr) e che in questo momento va a dire a tutti che a fine anno che andrà via, vediamo cosa succederà. Non era allo stadio in una partita del genere, capiremo cosa succederà in futuro".

Durissime anche le parole dell'ad Comolli: "Come club siamo in imbarazzo, è stato imbarazzante quello che è stato visto in tutto il mondo stasera. È una somma di episodi che ci accadono dall'inizio della stagione. E' molto difficile accettare situazioni come queste. L'allenatore e i giocatori sono molto frustrati, così come i nostri tifosi. Voglio parlare con i nostri tifosi e scusarmi. Stasera non abbiamo potuto giocare la partita che volevamo, non abbiamo potuto giocare a calcio. Abbiamo perso tre punti, il calcio italiano invece ha perso la sua credibilità. Questo è inaccettabile. Come club siamo tutti uniti, combatteremo fino alla fine, ovviamente".