QUI JUVE

Sarri: "Ora riattacchiamo la spina, ma non sarà semplice"

"Il Lione mi ha sorpreso, dobbiamo ricaricare le energie per preparare una gara importantissima"

  • A
  • A
  • A

Vinto lo scudetto, la Juve ha legittimamente tirato i remi in barca, ma Maurizio Sarri sa benissimo che contro il Lione bisognerà ritrovare la giusta concentrazione.. "Le risorse fisiche in pochi giorni si possono recuperare, quelle mentali è più difficile. Abbiamo un po' staccato la spina in queste ultime partite, ora dobbiamo riattaccarla in vista del Lione", ha detto l'allenatore bianconero.

Vedi anche Serie A, Juventus-Roma 1-3: Kalinic e Perotti stendono i campioni allo Stadium juventus Serie A, Juventus-Roma 1-3: Kalinic e Perotti stendono i campioni allo Stadium

"l Lione? Ho visto un lungo tratto di partita, mi ha sorpreso la condizione fisica dei francesi. Noi dobbiamo essere bravi, dobbiamo ricaricare energie mentali per iniziare a preparare una gara importantissima. Un po' di paura ci può far bene. Noi dopo la Lazio il campionato l'abbiamo sentito vinto a livello inconscio. Dobbiamo sapere che l'avversario è duro e che partire dallo 0-1 è difficile, tanto più in queste condizioni. Un piccolo di strizza, di paura ci può fare bene", ha aggiunto.

Non sarà facile mettere in campo la formazione migliore: "Prima di tutto è importante recuperare i giocatori e le sensazioni da partita vera. Non so che risultato faremo ma sono convinto che entreremo in campo con un atteggiamento totalmente diverso rispetto alle scorse partite. Poi un po' di paura questa squadra la fa anche a me: non è automatico riattaccare tutti gli interruttori. Dovremo essere bravi a monitorare chi ci potrà dare più energia e affidabilità".

Sull'attacco: "Dybala sta piuttosto bene, domani lo portiamo in campo e vediamo le reazioni. Non sono neanche sicuro che possa giocare lui. Avremo bisogno di energie, quindi al di là del valore del giocatore bisogna essere attenti a capire chi avrà più energie".

Sulla stagione fin qui vissuta: "Ho scoperto la pazienza. Ne ero totalmente sprovvisto, ora comincio ad averne un po'. L'importante è quello che pensi dentro. Il giudizio dall'esterno non condiziona più di tanto. Non penso che chi c'è stato prima di me non abbia fatto bene perché non ha vinto la Champions. Quest'anno con tutte le problematiche che abbiamo avuto dobbiamo essere molto contenti. Potevamo benissimo perdere".

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments