CASO LUKAKU

La Juve promette di "individuare i responsabili di gesti e urla razzisti"

Il club bianconero ribadisce il suo impegno contro gli incivili: nei confronti dei responsabili sarà applicato il "codice di gradimento". La Digos indaga

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Dopo i fatti dell'Allianz Stadium contro l'Inter, anche la Juventus è scesa in campo contro il razzismo, ribadendo un impegno iniziato ormai anni fa. Il club bianconero ha fatto sapere attraverso una nota che "come sempre, sta collaborando con le forze dell'ordine per individuare i responsabili di gesti e urla razzisti verificatisi ieri sera". "Anche in questo caso - ha aggiunge la Juventus - nei confronti dei responsabili sarà applicato il "codice di gradimento"".

IL PROGETTO JUVE CONTRO IL RAZZISMO

CORRE L’ANNO 2010…
In quel periodo nascono i progetti di Juventus al fianco di UNESCO nella lotta al razzismo. Nel 2010, insieme al centro UNESCO di Torino, viene creata la borsa di studio “Un Calcio al Razzismo”, e alla reciproca volontà di continuare a operare a favore dell'inclusione il progetto cambia nel 2013, diventando “Un calcio al razzismo–Gioca con me”, e allargando il suo raggio d’azione appunto all’inclusione sociale: verrà anche presentato il 6 marzo 2014 nella sede dell'Unesco di Parigi. E poi ancora l'Unesco Cup, il cui ricavato è destinato a due progetti per il recupero dei bambini soldato del Mali e della Repubblica Centrafricana, e il documento "Colour? What Colour?", presentato nella sede dell'Unesco a Parigi il 27 novembre 2015: un prezioso strumento che analizza la connessione tra fenomeni di discriminazione e contrasto all’inclusione a livello internazionale in relazione allo sport.

LO STEP SUCCESSIVO
Nel 2020 l’ulteriore evoluzione e rivoluzione del progetto “Un Calcio al Razzismo”, proposto nella sua nuova veste di percorso scolastico gratuito per le scuole secondarie di primo grado e dedicato ai temi: razzismo, etichette, stereotipi, discriminazione e oltre il limite del pregiudizio sulla disabilità. Intanto anche “Gioca con Me” continua il suo percorso, anche fuori dall’Italia: nel 2022, per esempio, la Juve incontra i ragazzi di Street Soccer USA durante la tappa californiana del suo Summer Tour.

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Nel 2021 Juventus si mette in gioco ulteriormente, stavolta in modo ancor più innovativo per un club di calcio: lanciando un podcast dedicato alla questione razziale, dedicando il necessario esame a questo fenomeno. Non è, infatti, evitando o eliminando la parola razza che si risolve il problema relativo al razzismo. La prima stagione di “Sulla Razza”– di e curato da Nadeesha Uyangoda, Nathasha Fernando e Maria Catena Mancuso - realizzata grazie al sostegno di Juventus vede lo sviluppo, puntata per puntata, di un percorso articolato su 12 parole. Mettendo al centro il linguaggio si vuole tradurre parole appartenenti al mondo anglosassone che esprimono tipici atteggiamenti razzisti quotidiani ma che non trovano il nome giusto nel contesto italiano se non a livello accademico. Un’edizione che fa parlare di sé e che arriva in short list ai Pod Awards 2021 nelle due categorie Diversity e Divulgazione. Sempre nel 2021, la Juve rende anche visibile fisicamente il suo impegno, scendendo in campo con le Prime Squadre, femminile e maschile, in occasione della Giornata Internazionale Contro Le Discriminazioni Razziali con la divisa speciale "Numbers don't lie". Un gesto fisico, per rafforzare ulteriormente il messaggio dell’importanza della lotta alla discriminazione razziale fornendo, attraverso statistiche, scritte sulle divise, una fotografia quanto più reale della situazione attuale sul tema.

LA SECONDA STAGIONE, CON DANILO
A partire dal 21 marzo vengono rilasciate le puntate della seconda stagione di “Sulla Razza”. Simile la struttura ma nuove interessanti parole chiave al centro delle nuove dieci puntate. Una stagione rinnovata per contenuti e veste, che vede nuovi partner a fianco del progetto: il podcast, sempre curato e di Nadeesha Uyangoda Maria Catena Mancuso e Nathasha Fernando e realizzato grazie a Juventus quest’anno è prodotto da OnePodcast e distribuito sulle principali piattaforme.

Proprio in occasione di questa seconda stagione, come si diceva, viene realizzata anche una puntata speciale, con ospite Danilo. Una chiacchierata particolare, in un luogo davvero speciale, il Tempo dei Trofei dello Juventus Museum: il campione bianconero si mette in gioco e scende in campo per sostenere l’impegno del Club contro il razzismo. Porta la sua esperienza e il suo punto di vista e, al contempo, approfondisce concetti come razzismo sistemico, appropriazione culturale e essere sportivi razzializzati. L'ultimo step di un cammino che ha radici lontane, e che di certo non si ferma qui.

APPROFONDIMENTI DA PARTE DELLA DIGOS
Sono iniziati approfondimenti da parte della Digos della questura di Torino per delineare le dinamiche di quanto accaduto ieri sera all'Allianz Stadium durante la semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Inter. Lo si apprende da fonti autorevoli. Durante il match l'attaccante belga Romelu Lukaku è stato vittima di insulti razzisti. Alcuni video di questi momenti sono stati pubblicati sulle piattaforme social.

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