Juventus, è allarme presunzione
Preoccupa l'atteggiamento dei bianconeri, che tra una settimana torneranno a giocare in Champions
Distratta, poco concentrata, senza fame. Se il pari di Cesena non complica il campionato della Juve (rimangono sette i punti sulla Roma), la prestazione offerta al Manuzzi accende però una spia nei bianconeri, al secondo pari nelle ultime tre gare. Allegri ha parlato di "presunzione", puntando dunque il dito sull'atteggiamento. Un problema che andrà sistemato al più presto, visto che tra otto giorni allo Stadium arriverà il Borussia Dortmund.
Per la seconda volta nelle ultime tre giornate, la Juve ha avuto la grande occasione per chiudere, di fatto, il campionato. Due settimane fa, dopo l'1-1 della Roma con l'Empoli, arrivò il pareggio sul campo dell'Udinese. Uno 0-0 comodo, senza troppi rischi, che però impedì alla banda di Allegri di scappare a +9 sui giallorossi. La stessa situazione, più o meno, si è ripresentata questa domenica: la Roma non va oltre lo 0-0 col Parma e poche ore dopo, a Cesena, la Juve scende in campo con l'atteggiamento sbagliato. Molle, scarica, superficiale. Come il rigore fallito da Vidal. L'unica nota positiva è la conferma di Morata, salito a quota sei centri in Serie A, che ormai ha definitivamente superato Llorente nelle gerarchie di Allegri.
Il tecnico juventino, dopo la gara di domenica, non ha usato giri di parole per descrivere gli errori della squadra: "E' una bella lezione di umiltà. Queste sono partite che possono riportarci con i piedi per terra, perché ogni tanto diamo segni di presunzione". Poi, nella notte, arriva il tweet: "Non ci siamo calati nella realtà della partita e siamo stati poco reattivi". Problemi chiari e decisamente risolvibili, ma occorrerà farlo al più presto. Perché se i 7 punti sulla Roma garantiscono una certa tranquillità in campionato, lo stesso non vale per la Champions. Tra otto giorni i bianconeri affronteranno il Borussia Dortmund allo Stadium e ci vorrà un match da vera Juve: al ritorno, infatti, potrebbe essere troppo tardi.