Prima della partita con il Lecce il brasiliano è stato premiato alla presenza di Chiellini
di Andrea Cocchi© X
Se n'è andato da Torino in un modo non proprio amichevole. E' tornato e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Giuntoli e di chi non l'ha più voluto in bianconero: "Per lavorare nel calcio ci sono i livelli, devo ringraziare Giorgio Chiellini e i dirigenti che in questo momento hanno preso in mano la situazione. Hanno più lucidità nel risolvere le situazioni. Lavorare nella Juventus non è mai facile, non è per tutti. Sono contento di essere tornato qui, in un campo in cui ho vissuto tante emozioni". Allo Juventus Stadium, prima della partita con il Lecce, l'ex difensore Danilo ha parlato al suo vecchio pubblico ed è stato salutato con affetto dai tifosi bianconero. Il centrale brasiliano, oggi al Flamengo, ha parlato anche ai microfoni di Dazn.
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"Cosa provo a tornare qua? Sono nervoso, ho vissuto tante emozioni qui, tanti bei momenti, sono un po' nervoso. Il gol che ha deciso la Libertadores? Queste cose non sono cose che uno pianifica. Semplicemente si lavora e si pensa a fare meglio, al termine della carriera si fanno i conti. Fortunatamente ho avuto una carriera importante, con tanti sacrifici, ho lavorato tanto. Bremer mi ha preso come esempio? Sono contento di essere d'esempio per uno come Gleison, che ha un futuro brillante. Mondiale assieme? Magari... Se tornerei alla Juventus? E' il posto in cui ho imparato a giocare davvero per una maglia, per i tifosi, i dipendenti, tutti. Non è una cosa scontata, ti spinge tanto in campo. Dopo il Flamengo mi aspetta un futuro fuori dal campo e la Juventus è casa mia. Non ci penserei neanche", ha concluso.