Dal Chievo al giudice, Ronaldo in Tribunale a Madrid: negato l'ingresso riservato

Il portoghese patteggia per chiudere il contenzioso col Fisco spagnolo: multa e 23 mesi di carcere

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I termini dell'accordo già sono stati anticipati nelle scorse settimane: per chiudere il suo contenzioso con il Fisco spagnolo, Cristiano Ronaldo è disposto a patteggiare una multa milionaria (tra i 18 e i 19 milioni di euro) e una condanna che sarà verosimilmente di 23 mesi di carcere, pena però sospesa perché inferiore ai due anni comminata oltretutto a un incensurato. Tutto questo sarà dunque formalizzato domani nell'acuerdo de confrmidad davanti al giudice presso la Sezione numero 17 dell'Audiencia Provincial di Madrid.

Per rispondere dei 4 reati fiscali di cui è accusato, Ronaldo si sarebbe dovuto presentare oggi nella capitale spagnola ma la partita della Juve contro il Chievo di questa sera ha fatto slittare il patteggiamento a domani: secondo quanto pubblicato dal Mundo, CR7 aveva anche chiesto al giudice di poter entrare in tribunale passando dal garage dello stesso per evitare l'inevitabile esposizione mediatica, come già era avvenuto il 31 luglio del 2017, data della prima udienza alla quale partecipò presso il tribunale di Pozuelo de Alarcon, la località alle porte di Madrid dove viveva prima del trasloco a Torino.

Ma il tribunale ha respinto formalmente la richiesta: lo juventino dovrà quindi passare dalla porta principale, come tutti i cittadini. E anche l'orario della convocazione, le 9.50, imporrà al portoghese una sveglia decisamente anticipata.

Assieme a CR7, che non potrà essere nè filmato nè fotografato in aula, ci sarà Xabi Alonso: un altro dei tanti calciatori (Di Maria, Falcao, Mascherano, Marcelo, Mourinho, Pepe e Ricardo Carvalho) rinviati a giudizio e processati in questi anni in Spagna per reati fiscali.

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