Chiellini sicuro: "La Juve avrà un grande allenatore. Conte all'Inter? Spero non vinca"

Il capitano bianconero: "Giocherò ancora un anno, massimo due"

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Mentre in casa Juve impazza il toto-allenatore, Giorgio Chiellini fa un bilancio della stagione, parlando anche del nuovo tecnico bianconero, del suo futuro e di Antonio Conte. "Sono convinto che arriverà un grande allenatore - ha spiegato a Tuttosport -. Sarà un nome da Juve e la Juve continuerà a vincere". "Conte all'Inter? Mi dispiacerebbe vederlo lì, nel caso spero non vinca nulla...", ha aggiunto. Poi sul suo futuro: "Giocherò ancora un anno, massimo due".

A 90' dalla fine del campionato, tocca al capitano bianconero fare un bilancio della stagione e toccare gli argomenti più caldi del momento. A partite del nuovo tecnico che arriverà: "Non avete idea di quanti messaggi ricevo ogni giorno sull'allenatore della Juve. Sono serenissimo, non ne so più di voi. Però sono convinto che arriverà un grande". Poi sul divorzio con Allegri: "E' stato il momento giusto. Ha fatto qualcosa probabilmente di irripetibile". "Ecco perché non mi sorprenderei di rivederlo alla Juve tra qualche anno - ha proseguito -. L'amore che Max ha per la Juve e viceversa è talmente grande che un domani si potranno ritrovare tranquillamente".

E parlando sempre di tecnici, Chiellini poi ha detto la sua sul possibile passaggio di Conte all'Inter. "Mi dispiacerebbe vederlo lì, ma fa parte della vita - ha precisato -. Capisco che si tratta di professionisti, però vederlo in nerazzurro mi farebbe strano". "Non è una critica, lo sanno tutti che con Antonio ho un rapporto speciale - ha aggiunto -. Che dire, spero che gli vada tutto bene ma che all'Inter non vinca nulla. È la verità, tanto che quando allenava il Chelsea ho tifato per lui. All'Inter no, non posso farlo, davvero..."

Capitolo Ronaldo. "Lui è una divinità, un'entità superiore - ha spiegato Chiellini -. E' stato importantissimo per riempire il vuoto che Gigi ci ha lasciato". "Cristiano è stato un esempio per tutti, con la sua dedizione al lavoro - ha continuato -. Si è integrato perfettamente nella città, va al ristorante, è curioso". Quanto all'eliminazione in Champions con l'AJax, per "Re Giorgio" i rimpianti sono tanti. "Io non c'ero, però è chiaro che non puoi regalare tanti giocatori e quest'anno abbiamo avuto poco a disposizione giocatori fondamentali come Khedira e Douglas Costa - ha analizzato il capitano bianconero -. Sono convinto che con Ronaldo in condizioni ottimali, non come ad Amsterdam dove pure Douglas colpì un palo ma da 'zoppo', saremmo passati noi. Mi piacerebbe rigiocare cento volte l'andata e il ritorno". 

Infine qualche riflessione sul suo futuro in campo. "Qualche pensiero lo fai, è naturale - ha spiegato -. Ad agosto compirò 35 anni, mi resta da giocare un anno o due, quasi impossibile che siano tre". "Mi piacerebbe intraprendere un percorso più dirigenziale che di campo - ha concluso -. Se penso al futuro, la vita di un allenatore non penso sia nemmeno simile alla mia".

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