Serie A, l'Inter risponde al Milan

I nerazzurri faticano ma conquistano tre punti fondamentali. Brozovic e Miranda ko

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Tre punti e un po' di respiro per l'Inter, che batte la Spal per 2-0 e può puntare verso il derby con un po' di fiducia in più. Partita complessa, bloccata sullo 0-0 per oltre un'ora, con un gol annullato per tocco di mano a Lautaro Martinez e poi le reti decisive di Politano e Gagliardini segnate negli ultimi 20' di gara. Buono il risultato per Spalletti, almeno quello, per il gioco e la brillantezza si vedrà poi.

Se ci si connette con il mondo qualche minuto dopo il fischio finale e si guarda il risultato, viene in mente la solita partita di una grande contro una piccola. Si può pensare al solito dominio che alla fine, in un modo o nell'altro, si trasforma in una vittoria scontata. Ecco, non è stata così. All'Inter si possono concedere molte attenuanti, soprattutto tre: la stanchezza per la battaglia condotta a Francoforte, la necessità di inventare una formazione praticamente inedita e lo stop subìto già nel primo tempo da due giocatori importanti come Brozovic e Miranda, costretti a uscire già nel primo tempo. Alla fine l'Inter l'ha portata a casa, ma Spalletti sa benissimo che il risultato premia i suoi oltre i loro meriti. Sa benissimo che ci vorrà un'Inter molto diversa per passare il turno in Europa League contro l'Eintracht Francoforte e soprattutto per vincere un derby che si carica di significati trascendenti. C'è giusto il risultato da prendere e portare a casa come un piccolo tesoro da non sperperare, una boccata d'ossigeno che va presa come un anticipo di primavera dopo un inverno durissimo.

È dai piccoli particolari che si giudicano le attitudini di una squadra. A questo punto della stagione, chi lotta per un posto in Champions (e si è appena fatto sorpassare dal Milan) dovrebbe rovesciare sulla Spal tutte le sue doti di cattiveria e determinazione, dovrebbe mettere la palla per terra a ogni palla inattiva con la chiara intenzione di fare del male. L'Inter odierna per oltre un'ora non ha niente di tutto questo, si basa solo sull'improvvisazione e su qualche iniziativa personale. Basta poco per contrastarla e insabbiarla: una disposizione attenta, una buona collaborazione alla fase di non possesso garantita dagli attaccanti, l'occupazione logica di tutti gli spazi.

Episodi: alla fine sono stati i veri protagonisti. Quello che ha visto andare in fumo un bellissimo gol di Lautaro Martinez nel primo tempo per un tocco di mano, ma anche quelli che hanno portato ai due gol dell'Inter, il primo di Politano con un tocco (gol oggetto di un lungo esame al Var), il secondo di Gagliardini, due giocatori reduci da una prestazione che tendeva all'insufficiente. Episodi che condannano la Spal e che la riportano duramente alla realtà dopo aver sognato una salvezza tranquilla. Episodi che spostano gli equilibri di un campionato. O meglio: possono spostarli se l'Inter capisce la lezione e prova a ridarsi una logica.

POLITANO 6,5 – Il merito di aver sbloccato il risultato fa pendere la bilancia dalla sua parte, sia pure con l'aiuto di una deviazione, sia pure in mezzo a una partita fatta di tanti errori e di una collocazione tattica poco decifrabile anche per i compagni di squadra. Quello 0-0 così blindato si poteva scardinare solo con una giocata lampo, esattamente quella che Politano si è inventato al 22' del secondo tempo.

JOAO MARIO 5,5 – La vivacità è una dote che spesso è mancata a questa Inter durante la stagione e che invece il portoghese illude di poter trasferire in campo con la sua andatura un po' caracollante che a volte si trasforma in imprevedibilità. Parte con un tiro interessante e quando lo cercano diventa un fattore di pericolo per la difesa avversaria. Però cala pesantemente con il passare dei minuti adeguandosi ai bassi ritmi dei compagni. Nel secondo tempo azzecca poco o niente.

LAUTARO MARTINEZ 6,5 – Totalmente giustificato l'entusiasmo dei tifosi interisti nei suoi confronti, per la dose abbondante di veleno che inietta in ogni sua espressione. Pur sapendo di essere diffidato, accetta tutte le sfide, anticipa quasi sempre Vicari che lo marca quasi a uomo. Segnerebbe anche un gran gol al 31' del primo tempo se il Var non scorgesse un appoggio del pallone sul braccio.

GAGLIARDINI 6 – Il gol va a riscattare una prestazione Chi lo ha visto giocare nei mesi d'oro con la maglia dell'Atalanta fatica a pensare che sia lo stesso giocatore. Elementare nelle giocate, dopo 18 minuti è già gravato di un cartellino giallo per un fallo altamente evitabile. Sbaglia troppi appoggi e spesso non ha la cognizione esatta in merito alla soluzione più giusta da adottare.

FARES 6,5 – Un esterno sinistro che non entrerà mai forse nelle classifiche di rendimento ad alti livelli, ma che per una squadra come la Spal è una benedizione. Con il suo fisico da decathleta tiene sempre in allarme la catena di destra dell'Inter che resta lì in apprensione.

BROZOVIC 5 – La sua settimana nera. Dal rigore sbagliato di Francoforte è passato a un inizio di gara appesantita dalle tossine di Europa League, per poi chiudere il pomeriggio prima ancora dell'intervallo causa problema muscolare accusato in un movimento banale.

SCHIATTARELLA 6,5 – Sempre lucido nel ragionamento, occupa con autorevolezza la zona nevralgica del campo e diventa un punto di riferimento fondamentale per tutto il centrocampo. Uno di quei giocatori che in squadre come questa rappresentano una specie di assicurazione sulla vita.

ASAMOAH 6 – Intorno al campo senza ruolo come un pacco postale, fa prima l'attaccante esterno poi il difensore centrale. Dice sempre di sì, si mette sul pezzo a testa bassa, porta a casa una sufficienza che non tutti sarebbero riusciti a strappare in quelle condizioni.

INTER-SPAL 2-0
Inter (4-2-3-1):
Handanovic 6; Cedric 6, de Vrij 6, Miranda 6 (1' st Ranocchia 6), Dalbert 5.5; Gagliardini 6, Brozovic 5 (42' Candreva 6); Politano 6.5 (28' st B. Valero SV), Joao Mario 5.5, Asamoah 6; Martinez 6.5. A disp.: Padelli, D'Ambrosio, Skriniar, Perisic, Keita. All.: Spalletti 6
Spal (3-5-2): Viviano 6; Felipe 6 (28' st Paloschi SV), Vicari 6, Bonifazi 6.5; Valoti 6 (17' st Dickmann 6), Missiroli 6, Schiattarella 6.5, Kurtic 5.5, Fares 6.5; Floccari 5.5 (36' st Antenucci sv), Petagna 6. A disp.: Fulignati, Gomis, Poluzzi, Costa, Regini, Simic, Jankovic, Valdifiori. All.: Semplici 6
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 22' st Politano, 33' st Gagliardini
Ammoniti: Gagliardini, Joao Mario, Ranocchia (I), Missiroli, Petagna, Valoti, Felipe, Vicari (S)
Espulsi: -

• L'Inter ha concesso solo cinque tiri contro la SPAL, meno che in qualsiasi altro match di questa Serie A.

• Solo la Juventus (14) ha ottenuto più clean sheets dell'Inter (13) in questo campionato.

• L'Inter ha vinto 9 delle ultime 11 gare casalinghe in Serie A (1N, 1P).

• Nelle ultime sei giornate la SPAL ha conquistato solo due punti: nessuno in A ha fatto peggio.

• L'Inter ha segnato con i suoi unici due tiri nello specchio del match.

• Tutti gli ultimi 8 gol dell'Inter a San Siro in Serie A sono arrivati nel secondo tempo.

• Politano ha segnato in due delle ultime tre presenze in Serie A, tanti gol quanti nelle precedenti 22 presenze con l'Inter in campionato.

• Tre dei quattro gol in questo campionato di Politano sono arrivati in casa.

• Tre gol per Gagliardini in questo campionato, primato personale in una singola Serie A.

• Quattro dei cinque gol di Gagliardini in Serie A, inclusi tutti gli ultimi quattro, sono arrivati in casa.

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